Sconti anche negli asili privati L’appello di Fabbri va a vuoto
Nessuna scuola privata ha bussato alla porta del Comune di Ferrara, che si era detto disposto a venire incontro alle strutture in caso di sospensione delle rette durante il periodo di chiusura.
L’invito da parte del sindaco Fabbri era arrivato all’indomani della decisione dell’amministrazione comunale di “scontare” alle famiglie la quota di retta durante il periodo di chiusura delle scuole d’infanzia municipali.
Una disposizione più difficile da attuare per gli asili e le materne parificati, spesso piccole realtà che devono fronteggiare costi di gestione, con margini ridotti. Per questo le scuole parificate si erano dette non in grado di garantire alle famiglie il rimborso delle rette per i servizi non fruiti senza un aiuto pubblico.
Da qui la disponibilità del primo cittadino a «portare avanti un’istanza forte a Regione e governo per ottenere un sostegno al settore». Nel frattempo, aveva proposto Fabbri, «il mio invito ai privati è quello di mettersi attorno a un tavolo e verificare quali spazi ci siano a livello locale, nell’ambito del contributo annuale versato dal Comune».
Non una erogazione diretta, non consentita dalla legge, ma un contributo che dovrà essere definito sulla base di un calo comprovato degli introiti dovuto al rimborso delle rette.
Al momento, come ha confermato ieri il sindaco Alan Fabbri, le scuole paritarie non hanno ancora risposto all’invito, che rimane comunque valido «a dimostrazione della vicinanza di questa amministrazione a questo importante segmento dell’istruzione cittadina». —
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