Borgo Antico, un comitato nato per salvare le tradizioni
Primo obiettivo portare le istanze dei residenti ma senza dimenticare le origini In previsione incontri culturali e si punta a riproporre la processione della patrona
VOLANO. Attivo da pochi mesi, il comitato “Volano Borgo Antico” è nato prima di tutto allo scopo di dare voce alle istanze di chi vive nella frazione, («troppo spesso dimenticata» sottolineano i referenti del comitato), ma anche per riprendere antiche tradizioni del territorio e per eventi culturali aperti a tutti. Un modo, insomma, per ridare vita a Volano, che ultimamente è finita sulle pagine di cronaca soprattutto per i problemi del maltempo o per l’abbandono delle strutture.
la storia
Volano (che fa parte del Comune di Codigoro) e l’attiguo Lido di Volano (Comune di Comacchio) formano una realtà socio-ambientale unica, sia pure in presenza di caratteri identificativi diversi, dovuti alle vicende urbanistiche degli ultimi decenni. Essi, pur rappresentando due diversi aspetti di storia urbana, sono inseriti in un territorio caratteristico e suggestivo, che li accomuna e li rende anomali rispetto a tutti gli altri Lidi comacchiesi. Il Po di Volano, che ha creato queste terre fin dall’antichità e che continua ancora a costruirle e a modellarle, talora con l’intervento dell’uomo, ha costituito con il suo porto la linfa vitale della zona. Il borgo antico, con la Torre di Guardia, la Chiavica dell’Agrifoglio, il relitto vallivo di Porticino, la stazione di pesca di Cannevié e il vicino Taglio della Falce, da cui inizia il Gran Bosco della Mesola, formano un insieme storico-naturalistico di grande interesse. L’insediamento più recente, in destra del Po di Volano, con la pineta antropica, lo Scannone, il ramo del Po Morto e l’arenile, che dalla foce del Po di Volano si estende fino a Lido Nazioni, costituisce una stazione balneare essenzialmente diversa da tutte le altre della costa ferrarese.
Certamente, la caratteristica principale di Volano e dell’attiguo Lido è la connotazione naturalistica, nella quale risultano evidenti sia la creazione delle nuove terre entro l’Adriatico, sia la fase antropica, con la messa a coltura delle nuove terre appena consolidate, a prescindere dalle grandi bonifiche, sia la fase inerente il periodo delle valli da pesca, che per secoli hanno dato vita ad un singolare rapporto uomo-natura.
l’attività
Il comitato, presieduto da Marco Ruffato, è composto dai consiglieri Valentino Mondo (titolare dell’omonima Nautica), Lorenzo Biolcati e, soprattutto, Diego Maestri, nato a Goro nel 1937, professore della Facoltà di architettura dell’Università Roma 3, che ha dedicato gran parte della sua carriera alle ricerche cartografiche, da quelle di carattere storico alla rappresentazione del paesaggio e al rilevamento architettonico, con un occhio particolare alle sue terre d’origine.
Fra le proposte culturali del comitato l’organizzazione di incontri culturali, il primo dei quali è stato rinviato la settimana scorsa a causa dell’emergenza coronavirus, che avrebbe visto protagonista proprio Maestri. Ma a breve vi sarà l’occasione sia di recuperare questo appuntamento, che di ospitare altre iniziative culturali. Ma fra le proposte più interessanti c’è quella di tornare a proporre una tradizione antica per la piccola comunità di Volano, la processione in mare per celebrare la patrona, la Madonna del Carmine. Una volta si effettuava (solitamente di domenica, in luglio) una processione dal porticciolo in mare con tanto di fiori, l’idea andrà discussa con il parroco di Volano ma potrebbe essere un modo per riavvicinare la gente alle tradizioni... e al borgo antico. —
D.B.
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