Quattro pazienti positivi hanno incrociato ferraresi in milonga e in discoteca
Tre ballerini di tango stranieri all'Hotel Astra in città, poi rientrati in Spagna, e un avventore bolognese del Vivi Le Grotte a San Pietro in Casale fra centinaia di persone. Si cerca di ricostruire la catena dei contatti partita tra il 21 e il 23 febbraio: appello dell'Asl
FERRARA. Il cliente di una discoteca del Bolognese, Vivi Le Grotte, di San Pietro in Casale, e tre ballerini di un evento di tango. Sono risultati tutti positivi al Coronavirus dopo essere venuti a contatto con decine e decine di ferraresi nel pieno dei festeggiamenti di carnevale e alla vigilia dello stop alle manifestazioni con assembramenti.
Il primo è uno dei tre pazienti finiti in isolamento o ricovero a Bologna, gli altri sono ballerini rientrati in Spagna e che hanno partecipato a un corso di tango a Ferrara, all’Hotel Astra. Il rischio che l’infezione possa essere stata trasmessa durante i due eventi ha fatto scattare l’intervento dell’Asl di Ferrara. Alle Grotte il 22 febbraio scorso era in programma una festa di carnevale, il locale è molto grande e con più sale, quella sera era gremito di centinaia di persone, nell’albergo si è svolta una tre giorni dedicata al ballo tra il 21 e il 23 febbraio.
Molte persone sono già state contattate, altre ricerche sono in corso in queste ore: tutti vengono invitati a sottoporsi ai controlli precauzionali.
«Siamo lieti di annunciare che dal 21 al 23 febbraio 2020 si svolgerà a Ferrara la seconda edizione dell'encuentro milonguero “Ronda Estense”». Così scrivevano gli organizzatori delle tre giornate dedicate al ballo sudamericano, ospitate in una sala all’Hotel Astra. “Encuentro” che ai partecipanti e ai gestori dell’albergo, oltre ai bei ricordi lasciati dal tango, ha regalto anche una sorpresa non proprio gradita: la chiamata dell’Asl, che li informava che alcuni ballerini, al rientro in Spagna, sono risultati positivi al Coronavirus.
Un caso che impone l’adozione immediata di misure precauzionali: il protocollo sanitario prescrive infatti che vengano contattate tutte le persone che hanno avuto rapporti con il paziente e che, in assenza di sintomi, vengano poste in isolamento domiciliare o sottoposte a un periodo di osservazione sanitaria (monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute) da parte del Dipartimento di Sanità pubblica. Sono stati quindi individuati i clienti che hanno soggiornato nell’albergo di viale Cavour nelle tre giornate del corso di ballo (molti ospiti provenivano da fuori provincia e dall’estero) e gli iscritti all’evento. Oltre cento le persone che dovranno attenersi alle prescrizioni indicate dalle autorità sanitarie.
L’hotel ieri mattina ha pubblicato un avviso sulla sua pagina Facebook: «Ci teniamo a tranquillizzare ospiti e concittadini - riportava il messaggio -. Tutti i nostri collaboratori godono di buona salute e non sono sottoposti ad alcuna limitazione. Il nostro albergo non è oggetto di alcun provvedimento restrittivo. Abbiamo fornito all’Asl tutte le informazioni che ci sono state richieste».
«L’Azienda sanitaria locale ci ha informati domenica 1 marzo - aggiunge il direttore dell’hotel, Nicola Scolamacchia -. Abbiamo subito fornito tutti i dati in nostro possesso, ci hanno chiesto di tenere controllate le nostre condizioni fino a domenica prossima e di avvisare in presenza di una sintomatologia. Siamo tutti regolarmente al lavoro».
Più complicata la situazione che si è verificata in discoteca, tanto che l'Ausl di Bologna, con la collaborazione del gestore del locale e insieme all'Ausl di Ferrara invita «le persone che presentano sintomi come febbre, tosse, difficoltà respiratorie e che si trovavano in discoteca quella sera, in particolare tra le 23 e le 3, a non andare in ospedale, ma a telefonare allo 051 6224165 se residenti nel Bolognese o all'800 550 355 se residenti nel
Ferrarese».
In caso di sintomi gravi, come sempre, il numero di riferimento è il 118. —
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