Pochi turisti e con la mascherina «Ma non abbiamo paura»
Ferrara ha registrato prevalentemente gite fuori porta I visitatori: ci sono anche aspetti positivi, l’autostrada era deserta
il turismo
Non era certamente quello che ci si aspettava da una prima domenica del mese che, in tempi normali, avrebbe significato ingresso gratuito nei musei e code e code di turisti in giro per la città, ma l’emergenza coronavirus non ha fermato proprio tutti, non di certo la voglia di una gita fuori porta, specie da parte di chi, dopo una settimana di ordinanza, era ormai stanco di rimanere costretto, più o meno, in casa. Ma qualcuno è uscito comunque con la mascherina. Dal Veneto la maggior parte dei turisti che si aggirava ieri nel cortile del Castello: «veniamo da Padova – raccontavano due ragazzi – L’emergenza coronavirsus? Non ci spaventa, è tutto molto esagerato». E sì c’è la pioggia, sì i musei sono chiusi, ma a ben vedere ci sono anche lati positivi, perché le autostrade, dicono i turisti, sono vuote e si trova parcheggio.
Felici di essere finalmente usciti di casa, si dicevano altri tre veneti: «la situazione è eccessiva. Abbiamo deciso di fare un giro qua per non stare ancora a casa, peccato per i musei chiusi. Ma i ristoranti sono aperti e mangeremo qualcosa di tipico». Sul ponte levatoio faceva le foto anche una famiglia della Toscana che, ancora in tempi non sospetti, aveva prenotato un lungo weekend fra Bologna e Ferrara: «forse se avessimo prenotato verso Milano avremmo disdetto ma qui non ci sono stati casi... e forse se avessimo prenotato da una settimana all’altra saremmo rimasti a casa, ma ormai. Peccato solo che i musei non siano aperti, ma Ferrara è una città ricca di cultura anche all’esterno». —
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