Alberghi vuoti, a Ferrara ci sono centinaia di camere libere: cinque stelle a 64 euro per due persone
Il presidente di Fiavet: prenotazioni praticamente azzerate, serve sostegno perché siamo allo stremo
FERRARA. La crisi del turismo, con disdette e mancate prenotazioni negli alberghi, si misura (anche) attraverso le principali piattaforme di prenotazione elettronica, siti internet e portali che nell'abitudine dei più hanno soppiantato le tradizionali agenzie di viaggio. Le disponibilità sul capoluogo sono decisamente alte per un periodo che tra gite, viaggi e onda lunga del turismo congressuale emiliano dovrebbe essere di alta stagione. I prezzi, di converso, sono crollati. Una ricerca incrociata tra una decina di siti come i più diffusi Booking o Expedia, questa mattina (martedì 3 marzo) restituiva le offerte di settantasei strutture cittadine con camere matrimoniali a meno di 75 euro per la notte tra sabato e domenica prossimi, quella che dovrebbe essere la più ambita. Il prezzo più basso sono i 32 euro per il b&b a due passi dal museo archeologico, un euro in più per una sistemazione alberghiera ancor più centrale. Un quattro stelle con vista castello a 47 euro, un cinque stelle a 64. C'è l'imbarazzo della scelta.
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Un grido d'allarme arriva anche dalle agenzie di viaggio dell'Emilia Romagna, il dato è preoccupante. I viaggi d'affari sono dimezzati, l'attività congressuale azzerata, gli arrivi dall'estero nulli e le prenotazioni da parte degli italiani ferme. La diffusione del coronavirus rischia di spazzare via l'intero settore delle agenzie di viaggio in Emilia Romagna. «Siamo veramente al limite. Non sappiamo quanto potremo andare avanti, non sappiamo se potremo andare avanti una settimana, dieci giorni, 15 giorni», allarga le braccia il presidente regionale della Fiavet, Massimo Caravita. «Le agenzie e i tour operator hanno tutti i possibili target praticamente azzerati: i viaggi d'affari sono in fortissima crisi, con una riduzione del 30-40%. La parte congressuale è azzerata. Dal punto di vista dell'incoming, le agenzie hanno visto azzerate le richieste di prenotazioni, anche gli emiliano-romagnoli e i bolognesi non stanno prenotando», descrive la situazione ai microfoni di Punto Radio.
«C'è un tavolo aperto con la regione, cerchiamo di trovare delle soluzioni perchè le nostre imprese sono allo stremo. Le agenzie sono aperte, ma dal punto di vista del futuro abbiamo bisogno di sostegno», sollecita caravita. «Abbiamo un problema di comunicazione. Il fatto è che a livello di ministero degli esteri non si è riusciti a gestire a le relazioni con gli altri stati con un sistema solido che potesse dare garanzia che si percepisse l'italia come un paese sotto controllo», conclude.
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