Imu, un privato batte il Comune Ma la sentenza è impugnata
La Commissione tributaria provinciale ha accolto il ricorso del contribuente Crescono i cittadini che provano a far valere le loro ragioni davanti al giudice
BONDENO. Non si arresta la lunga lista di soggetti privati che cercano la strada del ricorso, di fronte ad imposte che contestano nella misura o nella forma.
L’ultimo, in ordine cronologico, è stato presentato alla Commissione tributaria provinciale, ed ha visto soccombere in prima istanza l’amministrazione comunale di Bondeno, con una sentenza pubblicata lo scorso 9 settembre, e che riguarda l’Imposta municipale sugli immobili (l’Imu) relativa al 2013.
LA SENTENZA
Nella questione specifica, un cittadino ha pensato di impugnare la questione relativa al tributo nell’ormai lontano 30 ottobre 2018.
Presentando un ricorso con istanza motivata, riguardante un “avverso avviso” di accertamento Imu per il 2013. A seguito di questo, il 26 febbraio dell’anno successivo si è arrivati in giudizio, di fronte alla Commissione tributaria provinciale che, l’8 luglio scorso, con sentenza numero 224 depositata il 9 settembre, ha accolto il ricorso del contribuente.
IL RICORSO in appello
L’amministrazione comunale, arrivati a questo punto, ritiene di avere argomenti validi a supporto delle sue posizioni per «difendere la propria attività amministrativa», visto che «permangono le condizioni e i presupposti – recita una delibera con la quale l’ente si prepara ad appellarsi al grado successivo, a Bologna – per impugnare la sentenza “provinciale”, proponendo appello davanti alla Commissione tributaria regionale».
Autorizzando in questo modo il sindaco pro tempore, Fabio Bergamini, ad indicare un rappresentante in giudizio, individuato nella dirigente del settore finanziario, dandole «ampia facoltà di eccepire e dedurre nell’interesse del Comune». In sua assenza, potrà agire in nome e per conto dell’ente il vice dirigente del settore “Affari generali”.
la lista si allunga
La lista dei soggetti privati che per fare valere le loro ragioni si stanno appellando alla commissione tributaria, come si può ben vedere, si allunga.
Alcuni mesi fa era stata la volta di un’azienda agricola ed una società di leasing, che si sono rivolte, rispettivamente, alla commissione tributaria provinciale ed a quella regionale, per opporsi alle richieste di riscossione di imposte da parte del Comune. Due storie diverse, ma che hanno in fondo un comune denominatore.
LE DUE VICENDE
La prima è puramente una controversia relativa ad un terreno, in cui l’azienda ritiene di avere valide ragioni da portare in sede di giudizio. La seconda questione è relativa ad un affitto che una società di leasing, ad un certo punto, pare non avere più riscosso e, da qui, si è aperta una conseguente controversia sull’Imu.
Anche in questi due casi, forte di alcune sentenze simili già passate agli atti della giurisprudenza, l’amministrazione comunale bondenese nutrirebbe ragionevoli aspettative di riuscire a dimostrare le proprie ragioni. —
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