Sos novellame Al via un progetto per la tutela
Studio fattibilità per realizzare un apposito strumento per la schiusa delle uova Nel frattempo si deve capire le cause del declino del seme
goro. Il novellame è per Goro (e non solo) una enorme risorsa e pertanto va tutelato in ogni modo possibile. Sul come se ne è discusso nei giorni scorsi durante un confronto dal tema “Consolidare l’approvvigionamento di novellame di molluschi bivalvi da destinare all’allevamento”, finanziato nell’ambito dei fondi Feamp che gestisce il Flag Costa dell’Emilia-Romagna guidato da Delta 2000 è ormai alle sue battute finali.
Il progetto è stato finanziato per superare uno dei limiti principali per lo sviluppo dell’acquacoltura che è la disponibilità, in termini quantitativi e qualitativi, di novellame da avviare all’allevamento. È stato costituito un gruppo di lavoro, composto da tecnici di Istituto Delta ecologia applicata e da produttori che, confrontandosi, hanno fornito indicazioni in merito alle migliori soluzioni da adottare in relazione alle differenti specie.
cosa si può fare
Il prodotto del lavoro è lo “Studio fattibilità sulla realizzazione di uno schiuditoio polivalente per bivalvi”.
Dal lavoro svolto emerge che l’approvvigionamento di seme è un problema di cui soffre più che altro la venericotura (le veneridi sono una specie di vongole).
La riduzione del reclutamento degli ultimi anni è un fenomeno evidente di cui non si conoscono ancora le cause. Conseguentemente non è possibile fare previsioni per le prossime stagioni, ovvero se il fenomeno si inasprirà ulteriormente o si attenuerà. Per queste ragioni è opportuno affrontare la problematica su entrambi i fronti; cercando quindi di comprendere le cause del “declino del seme selvatico” ed eventualmente intervenire per ridurne gli effetti ricorrendo a tutte le misure necessarie per compensare la scarsità di seme, compresa la fornitura da schiuditoio. —
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