La Nuova Ferrara

Ferrara

I market alla prova del metro di distanza Spuntano igienizzanti e inviti al buon senso

Giovanna Corrieri

Nei supermercati ferraresi si cerca di interpretare le regole Musacci: non c’è chiarezza sulle modalità contingentate 

3 MINUTI DI LETTURA





i provvedimenti

E anche i supermercati il decreto ministeriale... lo interpretano. Così la loro apertura che sarebbe «condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro» diventa, nella pratica, una raccomandazione ai clienti stessi a “rispettare le regole” e a «usare il buon senso».

In capo al cliente quindi ciò che il Ministero ha addossato agli esercenti. Si confida che sia l’emergenza stessa ad escludere gli assembramenti. Qua e là cartelli e dispenser di igienizzanti agli ingressi.

misure poco chiare

Alla Despar di corso Porta Reno il direttore Matteo Musacci fa proprio presente «che il decreto non è chiaro per quanto riguarda il contingentare, si tratta di misure che hanno dei limiti». Come si fa, è il coro dei supermercati, a mantenere la distanza di un metro di distanza fra gli scaffali o alle casse, o ai banconi dove si aspetta di essere serviti?Si tratta di misure inapplicabili. Che si tenta in qualche modo di seguire, comunque: alla Despar il tentativo si è concretizzato in un cartello, attaccato in fondo alla cassa e letto praticamente solo da chi si appropinqua all’uscita, che recita «Gentili clienti, al fine di assicurare la salute e la sicurezza vostra e dei nostri collaboratori, raccomandiamo di mantenere una distanza di almeno un metro tra le persone».

igienizzanti per tutti

Al Tosano si punta invece sulla pulizia, con il banchetto all’ingresso del supermercato che offre ai clienti l’utilizzo di igienizzanti e guanti, e il cartello con le «dieci regole da seguire» per contrastare la diffusione del coronavirus. E la stessa politica segue il vicino Aldi, che ha installato un dispenser di amuchina all’ingresso, accompagnato dal “decalogo” dei comportamenti da seguire.

Alla Conad di via Garibaldi nulla è cambiato, niente igienizzanti, almeno per i clienti, e niente cartelli, forse qualcuno nei cassetti dei dipendenti, mentre al Lidl uno di questi ricorda che «ai sensi del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri del 1 marzo 2020 all’interno del punto vendita deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro dalle altre persone», si confida sempre nelle stesse per ottemperare agli obblighi e, in basso, un po’ più in piccolo, si ricorda che si potranno «regolamentare gli accessi al punto vendita».

All’Ipercoop invece sono state sospese le visite oculistiche e la misurazione della pressione, fanno sapere i responsabili, e le consumazioni avvengono non ai banconi ma seduti e serviti ai tavoli e ci sono i prodotti igienizzanti.

Qualche dipendente riferiva che di questi fossero dotate tutte le casse, oltre che di guanti, e che fossero a disposizione di tutti i clienti e non solo dei dipendenti, ma alle casse poi i primi rimangono all’asciutto: «no, per i clienti non è previsto niente – diceva una cassiera – abbiamo l’amuchina, ma per noi. So che altrove sono stati presi altri provvedimenti, ma qui è stato deciso così».

Fra le altre misure prese dall’Ipercoop per ottemperare al decreto ministeriale valido fino a domenica ci sono anche alcuni cartelli. Come per esempio quelli collocati in prossimità dei banchi assistiti, del pane o del pesce per esempio, che invitano alla collaborazione: «nell’interesse della salute di tutti, vi invitiamo ad evitare affollamenti, con particolare attenzione ai banchi assistiti, alle casse e ai reparti più frequentati, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone».

E poi si avvisa che «nel caso in cui l’affluenza non garantisse il rispetto di queste indicazioni, potranno essere attuate modalità di accesso per gruppi». La prova di questa collaborazione si avrà forse nel fine settimana, quando gli accessi ai supermercati aumentano. —

Giovanna Corrieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google