Il Comitato No Fanghi: l’impianto sperimentale proposta irricevibile
portomaggiore. Lunedì sera incontro del direttivo del Comitato No Fanghi dei comuni di Portomaggiore, Argenta e Ostellato. Al centro della discussione (una ventina i presenti) c’era la notizia, da confermare carte ufficiali alla mano, che il Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore ha (o avrebbe) abbandonato il progetto di impianto per Portomaggiore perché considerato oramai obsoleto.
Al suo posto, però, e sempre nello stesso sito, l’azienda propone un impianto di tipo sperimentale, completamente chiuso e senza rilascio esterno di odori fastidiosi. Il problema del traffico pesante si ridurrebbe di circa il 20%, passando da 6.500 camion in transito all’anno a circa 5mila.
I DUBBI restano
I presenti all’incontro, tra cui alcuni residenti, hanno sottolineato che a fronte di un miglioramento ambientale evidente la proposta, se venisse formalizzata, resta in ogni caso irricevibile perché la viabilità è del tutto inadeguata ad accogliere quella mole di traffico, mentre resta aperto il tema della spandibilità dei “nuovi fanghi” in un territorio a forte vocazione di qualità e di agricoltura biologica. All’incontro era presente anche l’assessora all’Agricoltura del Comune di Ostellato, Elisa Panini, che ha fatto il punto sull’ordinanza di chiusura dell’analogo impianto che si trova in area Sipro.
La riunione si è chiusa con la decisione di chiedere al sindaco Nicola Minarelli la convocazione del tavolo tecnico dei tre Comuni interessati, per discutere gli sviluppi della vicenda. —
Mario Bellini
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