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Scortichino chiede la casetta dell’acqua E il Comune dice sì

Scortichino chiede la casetta dell’acqua E il Comune dice sì

Fornitura ad un costo basso in una posizione strategica Nello stesso tempo si punta ad eliminare la plastica  

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scortichino. Chi pensava che la diffusione delle casette dell’acqua fosse andata in soffitta, non ha fatto i conti con una potenziale richiesta che arriva da una parte dei cittadini, intenzionata ad accedere al servizio di distribuzione dell’acqua “pubblica”, attraverso un impianto dedicato che l’amministrazione ha pensato di poter installare a Scortichino.

acqua senza plastica

Come leggere, altrimenti, l’atto di indirizzo approvato in giunta, che riguarda esattamente l’adesione al bando Atersir per la realizzazione di un “fontanello” pubblico a Scortichino? «Si tratterebbe di un impianto moderno, in parte diverso rispetto a quelli già presenti a Bondeno, ma che conserva saldamente il principio alla base del servizio: fornire acqua pubblica ad un costo quasi irrisorio, abbattendo parallelamente il consumo di plastica: in particolare parliamo dei contenitori monouso», dicono il vicesindaco Simone Saletti e l’assessore all’ambiente, Marco Vincenzi.

vicino alle scuole

L’equazione significa tutela della salute, visto che gli impianti in questione (meglio noti come “casette dell’acqua” o “fontanelli”) sono rigorosamente monitorati in tal senso, ed anche un riduzione di rifiuti plastici.

«La localizzazione che abbiamo pensato – continua l’amministrazione – è quella del parcheggio delle scuole di Scortichino: una posizione che risulta strategica, sia per l’alta affluenza di persone, in un luogo di passaggio per molti cittadini che accompagnano i bambini a scuola, sia perché quel punto consentirebbe di inserire in un’apposita cartellonistica tutte le informazioni di servizio necessarie».

i finanziamenti

L’adesione al bando promosso da Atersir è avvenuta con un voto di giunta.

Il contributo a fondo perduto che potrebbe derivare dal bando permetterebbe al Comune di Bondeno di coprire gran parte del costo previsto per l’installazione del “fontanello” erogatore nella frazione (si parla di circa 18mila euro). Se l’esito della partecipazione al bando dovesse dare esito favorevole, l’amministrazione sarebbe pronta ad integrare la parte restante della spesa complessiva non coperta dal bando. —

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