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Soccorso “verde” per Jolanda Ferrara presta una dipendente

Fabio Terminali

Accordo tra i due Comuni per un incarico da 18 ore settimanali  L’ok dopo le revoche dei comandi da Riva del Po e Comacchio 

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il caso

Arriva il soccorso “verde” per il Comune di Jolanda di Savoia, da tempo in grave difficoltà per la penuria di addetti e nell’impossibilità di assumerne visto l’amaro calice della procedura di rientro dal debito cui è sottoposto. È l’amministrazione ferrarese, guidata dal leghista Alan Fabbri, a venire in soccorso prestando una sua dipendente (Barbara Passerini) fino alla fine dell’anno.

«Per noi è una boccata d’ossigeno – riconosce il sindaco Paolo Pezzolato –. Ringrazio Ferrara che ci sta dando una mano, non ci ha lasciato soli. Al di là del colore politico, per il bene dei cittadini».

LA POLEMICA e l’accordo

La politica però c’entra eccome. In piena campagna elettorale per le regionali, la polemica era stata forte: secondo Pezzolato la revoca dei comandi di due dipendenti dei Comuni di Riva del Po e Comacchio sarebbe stato un atto discriminatorio dopo che la sua vice Elisa Trombin si era candidata nella coalizione di centrodestra guidata da Lucia Borgonzoni. Con tanto di accuse (e una conversazione registrata tra i due) rivolte all’antagonista Stefano Bonaccini.

Ma se una mano ha tolto, l’altra ha dato. Ecco l’accordo con Ferrara, tecnicamente uno “scavalco condiviso”: la Passerini resta dipendente del Comune che “presta”, mentre a Jolanda lavorerà 18 ore la settimana, al lunedì e al giovedì. Fino al prossimo 31 dicembre. «È stata inserita nel settore amministrativo – spiega il sindaco Pezzolato –, si occuperà della segreteria. Una figura di cui c’è bisogno assoluto».

Ma questo non basta per garantire la continuità della macchina amministrativa. A breve si conta di poter contare su un’altra aggiunta di personale. Proveniente da quale municipio, tuttavia, ancora non si sa. «La priorità è coprire il posto di vigile urbano. Ma più che per incassare le multe, per dare un presidio di sicurezza ai cittadini», aggiunge il sindaco jolandino. Che torna sui giorni dell’aspro conflitto con il centrosinistra («quello che dovevo fare l’ho fatto, ci tenevo a far capire che non ho nulla da nascondere, senza volerne fare argomento da campagna elettorale») e dice di non avere preclusioni nei confronti dei colleghi dell’Unione Terre e Fiumi, sindaco di Riva del Po Zamboni in primis. «Io non ho guastato i rapporti con nessuno – sostiene Pezzolato –. In questi giorni stiamo tra l’altro collaborando in modo efficace per l’emergenza coronavirus».

le risorse economiche

Ma chi paga l’incarico della dipendente ferrarese a Jolanda? Il patto prevede che il Comune beneficiario rimborsi al primo 13mila euro, oneri previdenziali compresi, secondo quanto prevede il contratto collettivo nazionale di lavoro per gli enti locali.

Risorse che trovano copertura nel bilancio corrente, in attesa dell’approvazione, entro le fine di marzo, del preventivo 2020. —

Fabio Terminali

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