Tango, un quarto contagiato: in quarantena 39 ferraresi
Oltre 120 chiamate all’Asl da parte dei frequentatori della discoteca bolognese. In tutta la regione 420 casi positivi. Sale il numero delle vittime: altri 11 decessi. Nel Ferrarese 198 persone sotto sorveglianza, per altre 75 è terminato il periodo di osservazione
FERRARA. Ferrara continua a non registrare casi conclamati di positività al Covid-19, ma rispetto a lunedì ci sono altre quattro persone in quarantena. Di queste, due sono indirettamente collegate all’evento di tango che si è tenuto all’hotel Astra di Ferrara dal 21 al 23 febbraio.
Quarantena
Il provvedimento sanitario per loro si è reso necessario dopo la scoperta di un quarto caso di positività tra i partecipanti spagnoli alla manifestazione internazionale di ballo. Si tratta di un videomaker incaricato di realizzare il film delle serate, e che per ragioni professionali era venuto a contatto con i due ferraresi ora sotto osservazione. Dopo i 22 ballerini e i 15 collaboratori dell’hotel e 7 addetti al catering sale dunque a 46 il numero di persone prese in carico nel Ferrarese in seguito alla kermesse di ballo, che ha portato a mettere sotto controllo oltre 120 persone. Sulla durata del periodo di quarantena, però, l’orientamento pare non essere univoco: partendo dalla data del raduno tanguero, l’isolamento dovrebbe terminare alla fine di questa settimana, ma stando a un’interpretazione più rigorosa, i 14 giorni potrebbero partire dal momento in cui è emerso il rischio di contagio.
Le telefonate
Le Asl di Ferrara e di Bologna continuano a cercare anche le persone che hanno partecipato alla festa di Carnevale del 22 febbraio alla discoteca Vivi- Le Grotte di San Pietro inCasale, dove era presente uno dei bolognesi risultati positivi. Ieri hanno ricevuto oltre 130 chiamate, di cui 29 al numero verde dell’Asl ferrarese 800550355; per loro è scattata la forma più lieve di controllo, il solo contatto telefonico senza isolamento. Questi 29 casi e le 4 quarantene rappresentano le 33 nuove prese in carico di ieri.
In tutto il Ferrarese, fa sapere l’Asl, fino a ieri pomeriggio risultano essere 198 le persone sottoposte a sorveglianza, di cui 39 in quarantena, mentre per altri 3 il periodo di osservazione si è concluso ieri, facendo salire a 75 il totale. Sono stati 57 invece i tamponi eseguiti a Ferrara tra Asl e ospedale, di cui cinque ieri e in attesa di risposta. Quattro i ricoverati in ospedale, tre a Cona e uno Delta.
Il quadro regionale
In tutta l’Emilia Romagna si registrano purtroppo sette 9 decessi, facendo salire a 18 il numero complessivo delle vittime. Una paziente, una signora settantenne della provincia di Parma, è morte all’ospedale di Vaio, gli altri sei deceduti erano ricoverati a Piacenza: 4 piacentini di 91, 80, 86 e 77 anni e un 77enne lodigiano e una signora lombarda di 85 anni, tutti con patologie pregresse.
I casi positivi in regione salgono 420, a fronte di 1.778 tamponi refertati, con 85 nuovi ammalati rispetto alla giornata precedente. Aumentano anche i ricoveri in Terapia Intensivi, saliti a 24, mentre la metà di tutti i pazienti (187) presenta sintomi lievi e si trova in cura a casa. Degli 85 nuovi casi, 44 sono a Piacenza, 23 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 3 a Bologna, 5 a Rimini, oltre ai 2 di Ravenna e a l’unico caso di Forlì Cesena, che restano invariati. Dei 420 casi complessivi di positività, 256 sono a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna, 24 a Rimini, 2 a Ravenna e 1 a Forlì.
Va ricordato inoltre che tutti coloro che sono sottoposti a quarantena e non disponessero di un’abitazione adeguata ad assicurare la necessaria separazione dagli altri occupanti, possono trascorrere il periodo in un’apposita struttura con 30 posti individuata a Reggio Emilia: ma finora nessuno si è fatto avanti. —
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