Comune, 800mila euro in più per mostre, teatro e festival
L’assessore Gulinelli: vogliamo offrire ai visitatori grande varietà di scelta L’opposizione: sulle cifre non c’è chiarezza. Imprese e turismo, soldi a bando
Il Documento Unico di Programmazione (Dup) e il Bilancio di previsione 2020 si apprestano all’approvazione in Consiglio comunale a metà marzo. Il primo un po’ prima del secondo che, a sua volta, forse, «avrebbe bisogno di emendamenti da parte della stessa Giunta», suggeriva ieri in commissione qualche consigliere, vista la situazione emergenza coronavirus e gli effetti prodotti sul tessuto economico della città: «il bilancio è già passato in Giunta – diceva l’assessore Matteo Fornasini – ed è stato approvato dal Collegio dei revisori dei conti. Ma entro il 30 aprile si approverà il bilancio consuntivo e spero che abbia un po’ di avanzo libero per sistemare la situazione». Che allo stato attuale è fatta di, soprattutto, ingenti spese per il personale, specie per gli adeguamenti contrattuali previsti, importanti risorse a imprese, turismo, cultura e informatizzazione dei servizi dell’amministrazione.
comparto culturale
Fra gli 800mila euro destinati alla voce cultura, di cui chiedevano specificazioni i consiglieri di opposizione, ci sono circa 150mila euro in più per il Teatro Comunale, circa 200mila euro per gli allestimenti delle mostre, «ne prevediamo tante – diceva l’assessore Marco Gulinelli – in Castello, a palazzo Bonacossi, tre quest’anno anche al Pac, e abbiamo considerato anche la riapertura di palazzo Schifanoia che avrà una ricaduta positiva e di cui si potrà ammirare il Salone dei mesi e altre tredici stanze. L’idea è quella di offrire ai visitatori la possibilità di vedere tante mostre e avere la più ampia possibilità di scelta». Del comparto cultura fanno parte anche i 20mila euro in più per il Baskers Festival e i 10mila per Internazionale. Ci sono anche i 30mila euro in più per il Palio e altre risorse per Ferrara Sotto le Stelle e per «eventi che non hanno ancora un nome», diceva Fornasini.
informatizzazione
Molte risorse sono destinate al «nuovo impulso informatico» del Comune: sono previsti 242mila euro per la manutenzione dei software, agenda digitale e crescita intelligente e per la formazione del personale del Comune, raccontava l’assessore Micol Guerrini. Poche risorse, pare, per un’altra sua delega, le politiche giovanili, notava il consigliere Dario Maresca (Gam): «ci sono fondi regionali che sovvenzionano progetti per i giovani – spiegava Guerrini – e anche le associazioni di categoria stanno investendo».
Altro comparto importante quello delle imprese e del turismo, con il maxi piano da 900mila euro in tre anni per le prime, da attuare con bandi: «nel 2020 – diceva Fornasini – a questi sono destinati 320mila euro, fra i 100mila euro per i bandi sull’agricoltura, i 200mila euro per bandi più generici a sostegno delle piccole imprese e i 20mila euro destinati ai bandi della Camera di Commercio».
Fra le voci di bilancio di cui è competente l’assessore Alessandro Balboni invece sono emersi i meno 172mila euro per i progetti destinati allo sviluppo e alla tutela dell’ambiente («molti progetti si sono esauriti – spiegava l’assessore – e altri sono diventati di competenza della Regione»), e gli 8mila euro in più alla voce «salute» «per la tutela – diceva Balboni – dei cani ospiti della lega del cane. Alla fine sono stati promossi tre assessori su cinque, si sottolineava dall’opposizione che non ha trovato risposte da Kusiak sulle politiche familiari, da Lodi e Gulinelli: «800mila euro in cultura, ma su 400mila non c’è chiarezza» diceva l’opposizione che riceverà per mail i dettagli. —
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