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COMACCHIO 

«Era sempre allegro Amava il suo lavoro»

K. R.
«Era sempre allegro Amava il suo lavoro»

Chiesa vuota ma piazza gremita per l’addio al pescatore Amici e familiari commossi: ci ha lasciati troppo presto

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COMACCHIO. Una folla numerosissima e commossa ha atteso, ieri pomeriggio, sul sagrato della concattedrale di San Cassiano, ma anche tra via Zappata e piazza XX Settembre a Comacchio, l’arrivo del feretro di Luigi Buzzi, il pescatore 54enne deceduto sabato scorso all’Hospice di Codigoro. Tantissime le persone che hanno seguito tra i banchi del duomo le esequie funebri celebrate da don Ruggero Lucca, senza il rito dell’eucarestia, in applicazione delle norme di prevenzione legate all’emergenza coronavirus.

RICORDO COMMOSSO

A lungo la mamma Rosina, circondata dai sei fratelli di Luigi Buzzi, ha accarezzato la bara del figlio, strappato anche all’affetto dei figli Nicole e Tonino e della moglie Tamara, da una grave malattia. «Era sempre allegro – ha ricordato il fratello Massimiliano, titolare del motopeschereccio I fratelli Pimpanti, con cui Luigi Buzzi lavorava insieme agli altri due fratelli Giuseppe e Sandro – e fino a due mesi fa ha continuato a lavorare. Poi le condizioni si erano aggravate e noi lavoravamo anche per lui. Ma c’era sempre Luigi con noi, veniva sempre a trovarci. Il lavoro era la sua vita, la sua passione».

LA PESCA IN LUTTO

Da 25 anni Luigi Buzzi faceva l’allevatore di cozze e vongole all’interno di una concessione gestita, per l’appunto, in società con tre dei sei fratelli. A portare l’estremo saluto al pescatore comacchiese da tutti conosciuto per la giovialità e l’allegria che sapeva trasmettere, anche una folta rappresentanza di pescatori di Goro e Porto Garibaldi, ma anche tanti amici e compaesani che, al termine del funerale, hanno accolto con un’ovazione l’uscita della bara dal duomo.

«Ci conoscevamo da bambini – ha commentato Diego Felletti, un amico d’infanzia, pure lui pescatore –, e Luigi era uno che se diceva di esserti amico te lo dimostrava in mille modi. Pur di aiutare un amico sarebbe stato capace di buttarsi nel fuoco. Era di compagnia, sempre allegro e amico di tutti. Non ci aspettavamo che ci lasciasse così presto, all’improvviso».

Rose bianche e rosse, cuscini di fiori a forma di cuore hanno scandito anche il corteo funebre, prima che la salma venisse trasportata al cimitero di Comacchio per la tumulazione.

VICINI ALLA FAMIGLIA

Vibrante l’omelia di don Ruggero Lucca, parroco del duomo di san Cassiano, il quale ha sottolineato come «questo è il momento dell’aiuto e del sostegno ai familiari nel nostro fratello Luigi. Non possiamo celebrare il momento eucaristico per la situazione che l’Italia sta vivendo, ma la parola del Padre resta sempre valida. Troviamo conforto nelle parole della lettera di san Paolo ai Romani, perché la vita non è tolta, ma trasformata. Siamo uniti al Signore nella vita e nella Resurrezione». —

K. R.

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