La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

Il medico di base va in pensione Gli assistiti: serve un sostituto

Katia Romagnoli
Il medico di base va in pensione Gli assistiti: serve un sostituto

Gabriella Tomasi lascerà la professione a partire dall’inizio del mese di aprile Tra gli utenti c’è il timore che l’ambulatorio resti vacante, tuttavia l’Asl rassicura 

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Dal primo aprile Gabriella Tomasi, stimato medico di famiglia del capoluogo lagunare andrà in pensione, ma alcuni assistiti hanno cominciato a manifestare il timore che, come avvenuto a San Giuseppe, l’ambulatorio possa restare vacante a lungo.

I TIMORI

In particolare le preoccupazioni tra i pazienti derivano dal fatto che, spiega Daria Bellotti, «ancora nessuno ci ha informato che la nostra amata dottoressa vada in pensione, lo abbiamo scoperto casualmente, perché ci conosciamo tutti, bene o male. E lei è pure di Comacchio. Non vorremmo trovarci da un momento all’altro – ha aggiunto la donna – senza medico» e magari essere costretti «a dover ripartire da zero, in caso di effettiva necessità, a cercare un nuovo dottore che non abbia superato il tetto degli assistiti e che sia in grado di accoglierci».

L’emergenza sanitaria da coronavirus ha scatenato apprensione ed interrogativi tra gli assistiti e anche il Tribunale dei Diritti del Malato, presieduto da Tiziana Gelli, fa sentire la propria voce.

la COMUNICAZIONe

«Eravamo a conoscenza da tempo che la dottoressa Tomasi è prossima alla pensione – sottolinea Tiziana Gelli – e auspichiamo che venga attivata per tempo la procedura prevista per legge, dato che spetta all’Asl e non alla dottoressa Tomasi, di informare gli assistiti del fatto che è giunto il momento di individuare un nuovo ambulatorio medico. In un momento come questo è fondamentale il servizio erogato dal medico di famiglia, per evitare di intasare il pronto soccorso».

Il riscontro dell’Azienza Usl non ha tardato ad arrivare, attraverso la direttrice del distretto sud est Romana Bacchi. «È una tematica già affrontata – spiega Bacchi – e la zona carente, come si definisce per legge, sarà riassegnata nel breve. Manderemo comunicazione agli assistiti, le procedure di assegnazione della zona carente spettano all’Asl e sono state già avviate».

I CONTATTI

Risulta infatti che la dottoressa Gabriella Tomasi abbia già preso contatti con la direzione del personale dell’Asl, segnalando la necessità di una copertura del servizio, in vista del proprio pensionamento imminente. «Gli atti saranno espletati in tempi ragionevoli» ha assicurato Romana Bacchi.

ZONA CARENTE

Sulla necessità di coprire un’altra zona carente, quella di San Giuseppe, che attende da più di un anno l’arrivo del terzo medico, dopo la morte prematura di Emilio Tomasi, la direttrice del distretto ha evidenziato che «si sta valutando l’apertura di un secondo ambulatorio nella frazione di Comacchio da parte di un medico convenzionato, già titolare di un ambulatorio nello stesso ambito. C’è questa possibilità e si sta ragionando per poterla attuare».

Risulta che ancora un centinaio di assistiti del medico Emilio Tomasi a San Giuseppe ancora non abbiamo provveduto a rivolgersi al Cup per la scelta di un nuovo dottore, «perché c’è chi non sa di dover compiere questo passaggio». —

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google