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L’assessore Calvano aspetta l’esito «Non ho sintomi, sono tranquillo»

A.M.
L’assessore Calvano aspetta l’esito «Non ho sintomi, sono tranquillo»

Ieri mattina il tampone all’Asl, non è stato disposto l’isolamento «Ho visto i colleghi di Giunta cinque giorni fa, per fortuna stanno bene» 

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la testimonianza

Come tutti i componenti della Giunta Bonaccini, anche il ferrarese Paolo Calvano, assessore al Bilancio, ieri mattina è stato sottoposto al tampone per verificare l’eventuale presenza del Coronavirus.

L’ultimo incontro con i colleghi alla Sanità Raffaele Donini e alle Pari Opportunità Barbara Lori, risultati positivi al Covid-1, risaliva a cinque giorni prima, e si è dunque reso necessario l’accertamento eseguito al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Asl di Ferrara. «Sono tranquillo e attendo l’esito. Non presento sintomi e fortunatamente anche le condizioni dei miei due compagni di Giunta non sono preoccupanti - spiegava ieri pomeriggio Calvano - Il tampone è stato eseguito in emergenza su tutti gli assessori, non sono stato messo in isolamento ma in attesa del risultato del tampone, previsto per domani (oggi, ndr), ho adottato tutte le misure possibili per evitare contatti».

Dopo aver eseguito il tampone Calvano, che è anche responsabile del Personale, è andato nel suo ufficio in Regione: «Ho sostituito incontri e appuntamenti con telefonate e videochiamate, nel pomeriggio sono rimasto in casa ad aspettare il responso dell’Asl. Se sarà positivo dovrà naturalmente trascorrere il periodo di cura nelle modalità che mi saranno indicate, ma anche se dovessi risultare negativo chiederò alle autorità sanitarie quali misure e precauzioni adottare».

Al tempo stesso anche il personale della Regione è stato invitato a chiamare l’Asl che, sulla base dei contatti avuti con gli assessori risultati positivi ,riceveranno le dovute istruzioni «e nel caso debbano restare a casa in quarantena - sottolinea Calvano - saranno regolarmente retribuiti».

Nel frattempo la Regione Emilia Romagna in questi giorni si è attivata per potenziare le possibilità di telelavoro per ridurre al minimo i contatti e i rischi di trasmissione del virus :«Uno sforzo - conclude Paolo Calvano - che ha consentito di aumentare di 400 unita gli “smart workers” dell’ente regionale». —

A.M.

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