L’epidemia si fa strada in Regione Contagiati anche due assessori
Sono Raffaele Donini e Barbara Lori. In quarantena preventiva i consiglieri Zappaterra e Fabbri. A casa pure il dg Asl Vagnini
Il coronavirus non fa distinzioni tra i suoi “bersagli” e non si ferma neanche davanti agli uffici delle pubbliche autorità. La sua circolazione ha convinto in questi giorni il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a mettersi in isolamento precauzionale; in Friuli, addirittura, il comune di Remanzacco è stato chiuso e tutta la giunta è in quarantena. Ieri il Covid-19 ha bussato ai piani più alti del palazzo della Regione, a Bologna, dove due assessori, Raffaele Donini (Politiche per la Salute) e Barbara Lori (programmazione territoriale) sono risultati positivi al test di laboratorio.
Ma il virus ha fatto capolino anche tra gli eletti ferraresi in consiglio regionale, dove si sono posti in isolamento volontario Marcella Zappaterra e Marco Fabbri. L’allontanamento dalle funzioni pubbliche è stato adottato anche dal direttore generale dell’Asl di Ferrara, Claudio Vagnini, che ha incontrato martedì scorso l’assessore regionale Donini e ha applicato le disposizioni di cautela previste per chi, asintomatico, ha avuto contatti con una persona contagiata.
L’annuncio
«Amici e amiche, io e Marcella Zappaterra vi informiamo che essendo stati a contatto nei giorni scorsi con gli assessori regionali Raffaele Donini e Barbara Lori, risultati positivi al Coronavirus, abbiamo segnalato all‘Asl di Ferrara i contatti avuti nei giorni scorsi con gli stessi assessori», ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Comacchio e consigliere regionale Marco Fabbri.
Il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Asl estense, prosegue Fabbri, «applicando il protocollo ministeriale, in via precauzionale, pur non risultando contagiati e asintomatici, ha disposto per noi un periodo di isolamento preventivo domiciliare, che durerà 14 giorni dal primo contatto avuto con gli assessori. Torniamo presto». Da Fabbri giunge anche un consiglio “civico”, da sindaco (il primo cittadino di ogni Comune è anche autorità sanitaria locale), da osservare come prassi nell’emergenza sanitaria e in modo specifico, oggi, per la prevenzione anti-coronavirus: «Ricordiamo che le persone che presentano sintomi come febbre, tosse, sono invitate a non andare in ospedale, ma a telefonare all’800 550 355. In caso di sintomi gravi, come sempre, il numero di riferimento è il 118».
Dall’Ufficio a casa
Intanto il direttore dell’Asl, Vagnini, è da ieri in isolamento volontario nella propria abitazione, anche lui per 14 giorni. La quarantena non lo terrà, però, lontano dal lavoro. «Sono e sarò pienamente operativo da casa mia qui a Ferrara, tra cellulare, portatile, video conferenze ecc.», risponde alla stampa. Da igienista scrupoloso non ha mancato di dedicare un pensiero ai contatti troppo ravvicinati, quelli tra familiari, oltre a quelli con le persone che lo affiancano in ufficio e durante l’attività quotidiana.
L’isolamento è stato esteso quindi ai contatti con i propri congiunti. «Sono e sarò solo perché ho preferito che la mia famiglia evitasse tutte le possibili complicazioni legate alla mia presenza – sottolinea il direttore generale – Neanche i miei collaboratori sono stati toccati dalla mia presenza in direzione di stamattina (ieri, ndr): ho tenuto tutti a distanza e visto che ho incontrato l’assessore Donini ieri pomeriggio (martedì, ndr) non penso di aver contagiato alcuno, ammesso che io sia portatore di alcunché». Per fugare tutti i dubbi, comunque, il dg si è sottoposto al test del tampone ed è in attesa dell’esito.
Blindati a Bologna
Intanto in Regione è stata annullata la seduta straordinaria dell’Assemblea legislativa fissata per la giornata di domani e dedicata al tema dell’emergenza coronavirus.
Tra gli assessori qualche sintomo e la prudenza hanno fatto emergere la “positività” di Donini e della Lori. Quest’ultima è stata la prima a sottoporsi al tampone e aveva partecipato alla seduta di insediamento della giunta venerdì scorso.
Subito dopo aver appreso la notizia, l’altra sera, come spiega una nota dell’Emilia Romagna, il presidente Stefano Bonaccini, il sottosegretario Davide Baruffi e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, si sono sottoposti al test per rilevare l’eventuale presenza dell’agente virale «per motivi legati all’operatività dell’ente e doverose ragioni precauzionali. In particolare, l’assessore Donini era entrato in più diretto contatto con Barbara Lori nei giorni scorsi».
Il presidente Bonaccini e il sottosegretario Baruffi sono risultati negativi. Tampone, ieri, anche per gli altri componenti della giunta.
Lori e Donini «sono in buone condizioni e si trovano presso le loro abitazioni - scrive la Regione - dove rispetteranno il periodo di isolamento». Come prescrive il protocollo le persone che hanno avuto contatti con loro nei giorni scorsi saranno tutte contattate. —
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