Non è uno spacciatore Ventenne assolto
Era stato arrestato per spaccio, perché i quattro grammi di marijuana che aveva con sé erano suddivisi in otto dosi, un elemento che aveva portato a ipotizzare che fosse un pusher. Ma quello stupefacente lui lo aveva acquistato così, già separato in otto microconfezioni, e per questo il giudice ha deciso per l’assoluzione perché il fatto non sussiste. È cominciata il 18 febbraio e si è conclusa ieri la disavventura giudiziaria di un ventenne italiano residente a Ferrara.
I guai sono cominciati con un controllo da parte dei carabinieri, che avevano notato il ragazzo mentre era in compagnia di un’altra persona in via Mc Alister. I militari avevano sorpreso il giovane con otto dosi di marijuana, in confezioni di cellophane, per un totale di quattro grammi di sostanza. Proprio la suddivisione in dosi era diventato il più grave degli elementi a suo carico, e il giovane, uno studente, era stato arrestato con l’accusa di essere uno spacciatore. Il giorno successivo l’arresto era stato convalidato, pur senza applicare alcuna misura cautelare, considerato che l’imputato era incensurato.
Ieri, assistito dall’avvocato difensore Pasquale Longobucco, il ragazzo si è presentato davanti al giudice per il processo in abbreviato, spiegato di aver acquistato marijuana per 40 euro già suddivisa in dosi, e di non disporre della strumentazione per il confezionamento. —
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