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Per il restauro del Castello Estense un modello 3D con il laser scanner

Per il restauro del Castello Estense un modello 3D con il laser scanner

Manca l’ultimo tassello “tecnologico” prima dell’avvio del cantiere Ricostruiti al computer solai, volte, piano di calpestio e scale 

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I lavori

Il Castello Estense è un edificio complesso e per certi versi sconosciuto, soprattutto per gli ingegneri che si stanno occupando del suo restauro dopo i danni dovuti agli eventi sismici del 2012 e che, per completare “l’impresa” stanno utilizzando una metodologia diagnostica particolare per conoscere a fondo la struttura interna dell’edificio.

I rilievi sono già stati condotti al 95%, racconta l’ingegnere Angela Ugatti che sta seguendo i lavori di restauro del Castello, «ma mancava un pezzo» che ora sarà completato al più presto, su alcune aree prima non previste.

Le opere di rifunzionalizzazione del secondo piano che sarà destinato alle attività laboratoriali e didattiche e avrà funzioni anche museali, infatti, hanno comportato una complessiva revisione delle scelte progettuali anche per quanto riguarda il piano nobile e il piano terra, coinvolgendo tutti i collegamenti verticali, scale e ascensori per esempio, e gli spazi destinati all’accoglienza, con una revisione che riguarda anche le componenti impiantistiche. Da qui la necessità di affidare l’incarico per il rilievo integrativo con tecnologia laser scanner alla società Zenith che progetterà gli interventi per arrivare poi, in ultima analisi, al restauro degli apparati decoratici delle sale del Castello.

il laser scanner

La tecnologia usata sarà fondamentale, specie su un edificio complesso «e sconosciuto come il Castello – dice Ugatti – Il laser è utile perché ci sono delle situazioni strutturali che possiamo conoscere solo così: lo spessore dei solai, per esempio, o cosa c’è fra il piano di calpestio e il soffitto del piano sottostante, o come sono le volte dell’edificio, o le dimensioni precise delle scale, che in gran parte sono inagibili. La tecnologia sviluppa un modello tridimensionale virtuale che sarà utile per implementare le conoscenze sullo stato di fatto e poi per elaborare il piano degli interventi – dice l’ingegnere Ugatti – e sarà utile anche in un secondo momento per far fronte agli interventi di manutenzione». —

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