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Reintegrati i due storici presidenti di seggio I giudici bocciano il Comune di Lagosanto

Piergiorgio Felletti
Reintegrati i due storici presidenti di seggio I giudici bocciano il Comune di Lagosanto

La decisione della Corte d’Appello in vista del referendum del 29 marzo. Prima delle regionali era stata polemica 

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IL CASO

Nuovo ribaltone nella procedura di designazione dei presidenti di sezione elettorale del Comune di Lagosanto. Con una decisione per certi versi annunciata, la Corte d’Appello di Bologna, nell’ambito delle operazioni e degli adempimenti in vista del referendum costituzionale del 29 marzo, ha depennato dalla lista due dei sei presidenti di seggio già comunicati in occasione delle regionali del 26 gennaio scorso.

Il Comune, avvalendosi del silenzio-assenso entro il termine del 20 febbraio, aveva deciso di non apportare modifiche alla lista dei presidenti già comunicata, che conteneva anche i due nominativi sostituiti. Ora, depennati, non potranno più esercitare tale funzione.

polemica e ricorso

La loro nomina era stata determinata dal contestuale depennamento da parte della giunta laghese, di due presidenti di seggio storici, Silvia Zappaterra ed Enrico Finessi, che ora sono stati reintegrati.

La decisione aveva sollevato le polemiche del locale Comitato per Bonaccini Presidente, che aveva bollato come «ridicola» la motivazione addotta dal Comune relativa ad una «mancanza di rispetto (dei due esclusi, ndr) all’attuale amministrazione comunale di centrodestra». Aggiungendo di considerare l’esclusione «una vera e propria epurazione, non essendo essi allineati politicamente quantomeno con l’attuale maggioranza». La decisione, avevano sottolineato i sostenitori di Bonaccini, «conferma la mentalità punitiva della maggioranza verso i cittadini laghesi che non la pensano come loro».

Contro la decisione dell’amministrazione, i due presidenti esclusi avevano fatto ricorso alla Corte d’Appello, che in una nota di risposta di fatto bacchettava il Comune sottolineando che «allo stato sarebbe certamente gravoso intervenire sulla procedura per sostituire nomine già effettuate e la nostra richiesta di voler motivare l’indicazione dei nuovi nominativi deriva dall’osservanza delle disposizioni diramate dal Presidente della Corte d’Appello». Aggiungendo che le disposizioni indicavano «come criterio generale per la individuazione dei Presidenti di Seggio, l’avere già svolto questa funzione in precedenti consultazioni, valorizzando così il dato dell’esperienza e della competenza». Inoltre, «le ragioni indicate dalla S.V. (il sindaco Bertarelli, ndr) sembrano individuare nuovi criteri di scelta, quando scrive che l’Amministrazione Comunale “ha deciso di applicare un turn over tra le persone in grado di ricoprire questo delicato ruolo….”».

NIENTE COMUNICAZIONE

Pertanto, aveva rimarcato la Corte d’Appello rivolgendosi al sindaco, «le chiediamo, per le future consultazioni elettorali, di volerci cortesemente comunicare con tutto il possibile anticipo, l’eventuale intendimento di derogare alle indicazioni fornite dal Presidente della Corte d’Appello». Comunicazione che non è stata effettuata.

Peccato che, come velenosamente aveva evidenziato il Comitato per Bonaccini, «se il turn over fosse stato effettivamente applicato non avremmo visto ancora lo zio del vicesindaco sedere, come fa da tempo immemorabile, al suo seggio e pontificare dall’alto della sua esperienza». —

Piergiorgio Felletti

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