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Emergenza coronavirus a Ferrara
LA SITUAZIONE

A Ferrara sotto sorveglianza altri 28 casi, cessato allarme per cinque

A Ferrara sotto sorveglianza altri 28 casi, cessato allarme per cinque

Quattro nuovi tamponi, per 61 già eseguiti i risultati sono negativi. A livello regionale sono 544 i contagiati 

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FERRARA. Numerosi i casi di persone prese in carico anche ieri per la sorveglianza attiva legata all’epidemia da coronavirus, e non mancano i ricoveri. Nessuno dei casi “sospetti”, però, si è rivelato positivo alla prova del test di laboratorio tra le persone residenti a Ferrara e provincia. Ieri l’Asl ha preso in carico altre 28 persone, 22 delle quali sono state messe in isolamento domiciliare e sorveglianza attiva, altre 6 con solo contatto telefonico senza isolamento; per 5 persone invece la sorveglianza si è conclusa. Tre i tamponi effettuati in ospedale (Cona, Delta, Cento), uno dal Dipartimento di Sanità pubblica. Fino al 3 marzo risultavano sottoposte a sorveglianza, in provincia, 198 persone che con i 28 casi presi in carico sono diventate 226.

In isolamento quindi, in totale, c’erano fino a ieri 61 persone, 84 in sorveglianza; per 81 invece la sorveglianza si è conclusa. Tra i 66 tamponi eseguiti, 61 sono risultati negativi, 5 quelli in attesa. Salgono anche in Emilia-Romagna contagiati e persone prese in carico. Dall’aggiornamento di ieri 544 sono i pazienti contagiati da coronavirus, 124 in più rispetto al giorno prima, a fronte di 2. 385 test refertati. «Nella maggioranza dei casi – scrive la Regione – presentano un quadro clinico non grave o addirittura asintomatico».

Sono 234 i pazienti in cura a casa, dove rispettano l’isolamento previsto, e 26 quelli ricoverati in Terapia intensiva (2 in più rispetto all’altro ieri). I decessi sono saliti a 22, aggiungendo altri 4 casi a quelli degli ultimi giorni. Si tratta anche questa volta, come per i precedenti decessi, di persone con patologie pregresse. Tra i nuovi decessi 3 riguardano due uomini e una donna piacentini, tra i 64 e gli 87 anni di età, morti all’ospedale di Piacenza, il quarto riguarda una signora di 87 anni, di Parma, deceduta nell’ospedale di Parma. Sale anche il numero delle persone “clinicamente guarite”, che non presentano cioè più alcuna manifestazione clinica dovuta al virus, 6 in tutto, ma anche quello dei pazienti ricoverati in Terapia intensiva che diventano 26, due in più di martedì. Finora, inoltre, sono state installate 14 strutture esterne nelle aree degli ospedali e prossimamente, anche nei sette istituti penitenziari presenti in regione, finalizzate al triage per riscontrare eventuali contagi.

In dettaglio, ad oggi i casi di positività sono concentrati a Piacenza (319), a Parma (115), a Reggio Emilia (20), a Modena (41), a Bologna (12, di cui 1 nel circondario imolese), a Rimini 33, a Forlì-Cesena (2), a Ravenna (2). Entro la settimana, per le strutture ospedaliere del piacentino, sarà garantito il raddoppio delle postazioni di Terapia intensiva che passeranno da 15 a 33 (oltre le 9 postazioni per l’attività ordinaria, extra Coronavirus). Un’azienda, la Canovi Coperture Srl, di Modena, che ha deciso di donare alla Regione 500 mascherine “FFp3”, a protezione massima. –

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