Vale il motto the show must go on Poltronieri si esibisce a domicilio
Il comico e musicista bloccato con tutte le sue attività lancia l’idea «Faccio spettacoli direttamente a casa, ovvio per poche persone»
la storia
«Come si dice in questi casi tengo famiglia e con l’attuale situazione sono fermo con tutte, ma proprio tutte, le attività». A parlare è Andrea Poltronieri, musicista e comico (recentemente anche chef) ferrarese molto amato, al quale non fa certo difetto la fantasia e - non a caso - è uno degli artisti che fa più serate nell’arco dell’anno. Tranne ovviamente in questo periodo, perché le disposizioni per fronteggiare l’emergenza coronavirus fermano quasi completamente gli spettacoli nei locali pubblici. Restano i rari casi di musica dal vivo o altro nei ristoranti, anche queste serate ormai ridottesi al minimo. «Ma resta il privato, ovviamente con un numero limitato di persone». È questa la nuova pensata di “Poltro”, tenere piccoli spettacoli comici o musicali direttamente a casa della gente. “Poltronieri a domicilio” è il titolo della proposta, partita in questi giorni e già con diverse richieste. «In realtà per me non è una novità assoluta, la proposi già alcuni anni fa e l’esperimento andò bene, tanto che tenni serate perfino a Carpi. Le situazioni possono essere diverse, dalla festa di compleanno con sorpresa per una persona che apprezza i miei spettacoli, a vere e proprie esibizioni durante una cena tra amici, show comici o musicali gustando qualche buon piatto in bella compagnia, chiaramente ridotta...».
Poltronieri come detto è molto attivo, non solo in versione solista, infatti è impegnato da alcuni mesi nel tour di Cristina D’Avena con i Gem Boy («le serate più vicine in calendario purtroppo sono state cancellate»), oltre ad insegnare saxofono all’Estense Music Academy di Ferrara (presso la parrocchia di San Benedetto, in via don Tazzoli), scuola di musica attualmente chiusa. «E anche per il sax propongo lezioni a domicilio. E siccome l’emergenza sembra lontana, sto già pensando ad altre iniziative, ad esempio presentazioni o recensioni di libri, spettacoli o altro ancora via web, a esempio all’interno di librerie. Insomma, bisogna prestare attenzione al rischio contagio ma non possiamo neppure chiudere tutto e fermare le nostre vite, no?». —
D.B.
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