Vitali (Fp Cgil): è una decisione sconcertante
Perché Ferrara ha cancellato il telelavoro? L’altro giorno il direttore generale Sandro Mazzatorta spiegava «che si trattava di pochissimi casi, e non c’erano veri progetti, definiti e misurabili, alla base di queste situazioni. La legge è chiara in proposito, per parlare di smart working è necessaria la presenza di parametri ben precisi e di esigenze compatibili».
Ed è sconcerto fra i sindacati: «leggo con sconcerto le dichiarazioni del direttore generale del Comune di Ferrara relative al telelavoro – dice Natale Vitali (Fp Cgil) – a mio avviso è evidente che Mazzatorta non ha letto, o non sa che esiste (cosa grave quanto la prima ipotesi) che il Comune di Ferrara è dotato di un regolamento specifico sul telelavoro – sottolinea Vitali – L’autorizzazione al telelavoro da parte della tanto vituperata amministrazione precedente era determinata da progetti specifici validati dai dirigenti coinvolti e la messa in atto di tutte le misure previste dal regolamento. Per cui o Mazzatorta ignora o finge di farlo oppure, cosa alquanto grave per chi dirige una complessa macchina pubblica, mente!»
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