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A Jolanda fra silenzi e voci che si rincorrono La vicenda parroco continua a far discutere

Davide Bonesi
A Jolanda fra silenzi e voci che si rincorrono La vicenda parroco continua a far discutere

Don Mauro Benazzi al centro di chiacchiere e minacce non commenta: «Via alcuni giorni per recuperare le forze» 

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il caso

Davide Bonesi

Ovviamente ieri a Jolanda di Savoia non si parlava d’altro che della vicenda relativa alle minacce al parroco, don Mauro Benazzi, e la richiesta di alcuni residenti di allontanare immediatamente lo stesso parroco, non più gradito. Ma, in fondo, di questa intricata vicenda in paese si parla ormai da tre settimane, da quando è scoppiato il caso dei presunti messaggini hot inviati dal parroco ad una giovane donna del paese, che da volontaria del gruppo Grest frequentava la parrocchia.

Va ribadito ancora una volta come ad oggi vi sia solo la denuncia-querela presentata da don Mauro Benazzi nei confronti di chi in questo periodo lo ha minacciato e messo in giro tali voci. Nei confronti del parroco, invece, non vi è alcuna denuncia, anche se il padre della giovane donna si è rivolto alle forze dell’ordine, mostrando il lungo elenco di messaggi.

Il tutto sarebbe iniziato circa tre mesi fa, ma le cose sarebbero diventate più gravi nelle ultime settimane, da quando è di fatto scoppiato anche il malcontento in una parte di fedeli jolandini.

il silenzio

Ieri abbiamo provato a raggiungere telefonicamente il parroco, il quale ha annunciato un paio di giorni fa la propria volontà di prendersi alcuni giorni di stacco, «via da Jolanda alcuni giorni per recuperare un po’ di forze» ci dice. Don Mauro lascia così i commenti all’Arcidiocesi di Ferrara, che già ieri è intervenuta con un lungo comunicato a sua difesa, ribadendone l’estraneità alle accuse mosse e auspicando che le indagini facciano chiarezza.

Silenzio anche sul fronte amministrativo. Il sindaco Paolo Pezzolato è informato dei fatti, alcuni cittadini si sono rivolti anche a lui per avere un po’ di luce sulla vicenda, ma il primo cittadino non intende ancora commentare questa brutta situazione.

Pare comunque certo che domenica don Mauro sia regolarmente in chiesa per la celebrazione della messa, anche se è evidente che questo episodio ha creato scollamento nella comunità.

chiesa vuota

Le dimostrazioni in tal senso sono numerose, dall’abbandono dei bambini al catechismo sino alla volontà dei genitori dei bambini che devono fare la comunione quest’anno di spostarsi in parrocchie vicine, come Ambrogio, Gherardi o Serravalle. E in questi tre paesi si sono già spostati diversi fedeli jolandini e altri ancora lo faranno dopo quanto accaduto domenica, quando proprio in seguito alla denuncia fatta da don Mauro, in chiesa erano presenti i carabinieri della caserma di Copparo, per calmare gli animi - dopo le proteste dei giorni precedenti - ed evitare che le cose potessero degenerare. «Alcune persone sono rimaste in piedi in silenzio durante la funzione religiosa - racconta una persona presente alla messa domenica scorsa -, ma non davanti all’altare, erano fra i banchi. Qualcuno li ha invitati a sedersi ma non si sono mossi, così sono intervenuti i carabinieri, che hanno chiesto i loro documenti e portato fuori di peso una delle persone che non voleva sedersi».

La protesta è poi continuata davanti alla chiesa, fra urla e lamentele sia nei confronti di don Mauro che verso i militari, “rei” secondo i cittadini di far passare dalla parte del torto chi chiede di allontanare il parroco. E in tal senso, va detto che l’Arcidiocesi non starebbe pensando di spostare don Mauro.

E la giovane donna? Anche in questo caso le voci che girano sono tante, ma le certezze poche. È sicuro che nelle ultime settimane si vede meno in paese e al momento ha pure abbandonato il gruppo dei volontari del Grest anche se, al pari suo, in questo periodo anche il gruppo come la chiesa si è svuotata. E dire che al suo arrivo (agosto 2018) don Mauro aveva contribuito a riavvicinare i giovani alla chiesa. Ma dopo quanto accaduto la situazione potrà tornare come prima? —

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