Il virus delle strisce blu A Cento sosta dimezzata Ferrara perde un terzo
Crollata la circolazione delle auto Autostrade vuote, giù le polveri sottili
Non sono mai stati più vuoti che in questi giorni alcuni parcheggi a pagamento a Ferrara e a Cento, che normalmente sono fra i più frequentati. È l’emergenza coronavirus, e i suoi effetti, che ha fatto piazza pulita nei posteggi blu nelle due città, con Ferrara che regista un calo del 35% mentre Cento scende fino al 54,7%. Fra i pro c’è che chi si reca in questi giorni negli stalli ha ampia scelta, e anche il calo dell’inquinamento, che potrebbe essere dovuto anche al miglioramento delle condizioni climatiche, ma soprattutto al fatto che le macchine che scorrazzano per le strade sono inevitabilmente meno.
i dati
Il presidente di Ferrara Holding Servizi Luca Cimarelli fa il punto della situazione sui parcheggi estensi: «Nelle settimane 17/23 febbraio e 24 febbraio/1 marzo – dice Cimarelli – c’è stato un calo del 35% dell’utilizzo dei parcheggi. E si sono registrate punte di meno 40% nei parcheggi in struttura». Si tratta certamente degli effetti dell’emergenza Coronavirus: le scuole sono in questi giorni chiuse, i genitori non devono accompagnare i figli. Qualcuno sarà in ferie, altri avranno optato per modalità di lavoro a distanza. la paura avrà certamente fatto desistere tante persone dal recarsi in centro anche solo per un semplice giro. E tutto questo lo si è misurato dalle strade libere di tanti pedoni e i parcheggi liberi dalle auto. E mancano, naturalmente i turisti, altri posti blu liberi quindi.
A Cento, dove sono 379 gli spazi di sosta con strisce blu, dai dati del gestore del piano sosta comunale risulta che nella settimana pre emergenza virus (dal 10 al 16 febbraio) tutti gli stalli sono stati occupati nel corso della giornata. La settimana successiva è invece risultato libero il 45,1 % degli spazi, con un ulteriore calo dal 24 febbraio al 1 marzo: - 54,7%
strade deserte
E il vuoto non si registra solo nei parcheggi delle città, ma anche nelle autostrade, con i pochissimi turisti che lo scorso fine settimana si sono recati a Ferrara per una breve gita fuori porta a sottolineare che almeno non si registravano code, e si arrivava presto alla meta.
Questo deserto di automobili ha poi portato comunque i suoi effetti positivi dal punto di vista della qualità dell’aria: da otto giorni infatti non ci sono stati sforamenti di polveri sottili. E certamente conta il fatto che ci siano state migliori condizioni climatiche, più giornate ventose che avranno contribuito a pulire l’aria.
Ma la diminuzione degli spostamenti delle persone, con un conseguente calo dell’utilizzo delle automobili hanno contribuito significativamente al calo dell’inquinamento. —
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