In aumento i tumori della pelle ma anche farmaci per curarli
Le ultime scoperte hanno portato alla possibilità di curare alcune patologie Corazza (Sant’Anna): la dermatologia è in continua evoluzione
Tumori della pelle in continua crescita così come molte altre malattie dermatologiche legate all’esposizione solare, soprattutto per chi è costretto a rimanere esposto al sole per motivi di lavoro, come agricoltori e pescatori.
In continua evoluzione
A illustrare il tutto è la professoressa Monica Corazza, direttore della Unità operativa complessa di dermatologia dell’ospedale Sant’Anna di Cona. La specialità di dermatologia è estremamente complessa e suddivide la propria attività tra il day surgery dove vengono gestiti i pazienti chirurgici più gravi, il day service che comprende tutte le attività programmate oltre ad una serie di ambulatori specialistici di secondo livello per la cura di molte patologie della pelle. «La dermatologia è in continua evoluzione – spiega Corazza – in particolare sono stati scoperti farmaci biologici innovativi per alcune patologie dermato oncologiche, come i melanomi e questi farmaci possono risultare molto efficaci per chi non è operabile».
le ultime scoperte
Oltre alle patologie dermatooncologiche, le ultime scoperte in campo farmacologico hanno portato alla possibilità di curare alcuni tipi di patologie, che possono essere di tipo socialmente invalidante. Tra queste troviamo la psoriasi, l’orticaria e l’idrosadenite suppurativa, quest’ultima una infiammazione cronica delle ghiandole sudoripare apocrine che può portare ad importanti lesioni nella zona di presenza di tali ghiandole, quali ascelle, inguine, ano e genitali esterni. I farmaci biologici possono sono utili anche nella cura della dermatite atopica, curabile anche con la fototerapia, ovvero attraverso apposito apparecchio che simula dei raggi solari.
diagnostica precisa
Nel reparto dermatologia è presente un videodermatoscopio ovvero uno strumento di ultima generazione che viene utilizzato per l’analisi dermatoscopica digitalizzata dei disturbi pigmentari della cute e delle mucose, come nevi, melanosi e melanoma, tumori cutanei pigmentati, precancerosi e neoformazioni vascolari. L’accuratezza delle immagini permette una diagnosi molto precisa. Lo strumento inoltre è in grado di memorizzare le immagini di ogni singolo paziente, che possono quindi essere comparate a distanza di tempo in maniera da valutare eventuali sviluppi della malattia ed avere riscontri oggettivi per permettere una diagnosi ancor più accurata.
«Abbiamo anche un ambulatorio specialistico nella cura delle malattie genitali della pelle, nato nel 1985 e presente in poche città» – prosegue la Direttrice Corazza – «dove vengono esaminate, ad esempio, eventuali infiammazioni croniche in zona genitale». La specialità ha inoltre al suo interno un ambulatorio allergologico, dove vengono valutate appunto eventuali allergie legate a dermatiti da contatto, attraverso l’effettuazione di particolari test utili per vedere la reazione della pelle con varie sostanze con il quale il paziente viene spesso a contatto e che possono essere causa di malattie professionali.
Una unità operativa in continua evoluzione, che presto verrà arricchito di un ulteriore strumento laser di ultima generazione per l’esecuzione di piccoli interventi. –
Stefano Balboni
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