Ondata di disdette per il turismo dei Lidi
Il calo è di circa il 30%. L’assessore: «Chiederemo azioni economiche di sostegno e rivedremo le modalità degli eventi»
Le disdette sono arrivate anche a Comacchio. Alberghi, B&B e ristoranti hanno visto nelle ultime settimane un calo netto, che al momento è di circa il 30%, tanto che qualcuno ha ritenuto opportuno chiudere per ferie aspettando la fine della bufera. Di questo si è parlato ieri mattina in Comune dove si è riunito il tavolo del Turismo e l’assessore Riccardo Pattuelli non è affatto sereno.
cosa succede
«I dati raccontano dei primi segnali di contrazione dei consumi e lo spettro di un empasse sulle prenotazioni estive, soprattutto dall’estero dove pesa l’immagine non chiara, se non distorta, della reale situazione nel nostro Paese», dice Pattuelli.
L’incontro ha permesso di fare il punto con i rappresentanti del settore turismo sull’emergenza legata al Covid19 che sta colpendo maggiormente i settori di turismo e commercio. «Il primo contraccolpo concreto è dato dalla sospensione delle gite d’istruzione delle scuole che avevano scelto come meta Comacchio e le bellezze del Parco del Delta», emerge dall’incontro.
le previsioni
Il Tavolo, all’unanimità, ha sostenuto la riprogrammazione del piano promozionale e degli eventi ricompresi nell’arco temporale delle limitazioni previste dal decreto governativo. «Per migliorare la situazione complessiva sarà necessario avviare fin da subito azioni di rilancio del turismo - fa presente l’assessore -. Questo avverrà in stretta sinergia con Regione, Apt e Destinazione turistica Romagna come concordato anche nella corso dell’incontro a Bologna attivato dall’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini».
fronte comune
Hanno partecipato all’incontri gli assessori Riccardo Pattuelli e Robert Bellotti, insieme al dirigente Roberto Cantagalli, e ai rappresentanti di Cna, Ascom, Cesb, Unindustria, Confartigianato. Per motivi tecnici dovuti ad un errore di comunicazione, alcuni rappresentanti di associazioni di categoria e consorzi non erano presenti.
Le associazioni hanno ribadito le istanze già presentate in Regione: moratorie dei mutui da parte delle banche, richiesta di cassa integrazione e slittamento delle scadenze delle imposte comunali. L’amministrazione comunale si è detta comunque «disponibile a sostenere le possibili azioni economiche di sostegno, anche in coordinamento con gli enti sovraordinati e gli altri enti della costa emiliano romagnola». —
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