Sistema di sorveglianza in tilt La ricezione è insufficiente
Alcune telecamere sembrano non rispondere in maniera adeguata Il sindaco ha già provveduto a chiedere le autorizzazioni per una nuova antenna
ARGENTA. “Un muro di cinta”. Così il 5 aprile 2019, venne definita l’entrata in funzione del sofisticato sistema integrato di videosorveglianza che blinda il territorio argentano 24 ore su 24. Ventuno nuove postazioni e 69 telecamere in grado di zoomare, registrare targhe, immagazzinare dati analizzabili dalle forze dell’ordine in qualsiasi momento nel comando della polizia locale di Argenta. Purtroppo, da qualche tempo a questa parte, alcune telecamere non funzionano più.
i danni
Un guasto che sta generando contrattempi a particolari indagini delle forze dell’ordine alla ricerca di auto in transito.
Da quanto risulta, inoltre, sarebbero telecamere in snodi stradali importanti ma che per meri problemi di ponte radio non funzionano. La questione merita un chiarimento da parte del sindaco Andrea Baldini che era presente un anno fa all’inaugurazione assieme al suo predecessore Antonio Fiorentini, a Paolo Calvano in rappresentanza della Regione, a Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida (società che gestisce i servizi di connettività telematica) e alcuni imprenditori locali.
Un’opera costata 470 mila euro con un contributo dalla Regione, utile come contrasto alla delinquenza, che ha già “fruttato” risultati importanti sia per alcune indagini che all’individuazione di auto in ingresso e in uscita dal territorio comunale.
«Ad installazione avvenuta delle telecamere – dichiara il primo cittadino di Argenta - sono emerse alcune difficoltà per dei problemi di trasmissione dati non prevedibili in fase di progettazione, ed è stato dunque necessario procedere nel progettare nuove soluzioni per rendere operativi un paio di punti non funzionanti».
cosa si è fatto
Per qualche punto è stato necessario prevedere una trasmissione dati per via etere, mentre è emersa anche la richiesta di istallare un’antenna che verrà posizionata sul tetto del municipio.
Di fronte all’esigenza di un’antenna ponte radio che nessuno ha voluto, Baldini riferisce di essersi mosso immediatamente e di aver avviato le procedure «perché le nuove esigenze trovassero applicazione e realizzazione. Ora resta l’istallazione dell’antenna – aggiunge -, per la quale abbiamo proceduto a richiedere le necessarie autorizzazioni, compresa quella antisismica. Prevediamo che il sistema sia funzionante al 100% entro qualche mese».
L’occasione consente al sindaco Andrea Baldini di anticipare che «stiamo inoltre progettando un’integrazione dei punti di sorveglianza, aggiungendo piazza Giovanni XXIII e un ingresso stradale minore, ma strategico, a Santa Maria Codifiume». —
Giorgio Carnaroli
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