Traghetto, proteste per la puzza «Nessuna perdita»
PORTO GARIBALDI. Ancora la stagione balneare non è decollata, ma c’è chi ne approfitta per compiere passeggiate salutari in spiaggia e lungo il molo di Porto Garibaldi, magari facendo tappa nei bar e ristoranti che si affacciano sul portocanale. C’è anche chi ha pensato di scrivere alla redazione, per lamentare la presenza di odori molesti, procurati dalle esalazioni di gasolio emanate dal traghetto. In particolare, alcuni avventori seduti ad un bar hanno fatto notare come la loro tappa golosa e panoramica sia stata guastata proprio dagli olezzi del carburante.
La risposta del titolare storico del traghetto, Mauro Alberi, non tarda ad arrivare: «Il traghetto va a gasolio e non ha perdite. Se il fumo e il vento dovessero creare disagi, mi spiace, ma io garantisco un servizio pubblico. Sono qui a lavorare tutti i giorni, anche in tempi duri come questo. C’è stato un calo forte di presenze in questa settimana e non si può fermare il traghetto, anche se circola quasi nessuno».
Dall’1 marzo lo stesso Alberi, in prospettiva dell’arrivo del bel tempo e dell’avvio della stagione balneare, ha assunto un nuovo dipendente e sino all’estate saranno in tre, titolare compreso, a turnarsi, per garantire il trasporto dei passeggeri tra le due sponde. Poi entreranno in servizio altri lavoratori stagionali in rinforzo durante i mesi più caldi. «Non ho la possibilità economica di fare un traghetto elettrico – aggiunge Alberi – e, anzi, spero di andare in pensione. Mi cadono le braccia pensando che c’è chi fa il suo dovere anche in una situazioni come l’attuale e c’è chi, anziché incoraggiare l’economia e il turismo, scrive ad un giornale per lamentele di questo tipo».
Il traghetto di Porto Garibaldi in questo periodo effettua il servizio di trasporto dei passeggeri dalle 7.30 alle 19 e se nei giorni feriali l’attività è prevalentemente dedicata a lavoratori e studenti del Remo Brindisi, nei weekend ne fruiscono anche i turisti, che optano per una bella passeggiata ai Lidi. —
K.R.
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