«Vogliamo il ponte aperto» Ecco il comitato di cittadini
Chiusa da un anno la struttura sul canale Leone fra i comuni di Copparo e Jolanda «Problemi infiniti per le attività e per i residenti». Chiesto un aiuto alla Regione
SANT’APOLLINARE. Lo scorso 22 febbraio si è costituito un comitato di cittadini finalizzato a richiedere ai comuni di Copparo e Jolanda di Savoia l’urgente costruzione di un nuovo ponte sul canale leone a Sant’Apollinare. Ebbene, ieri mattina, all’azienda Ferraresi, i membri del comitato hanno presentato la loro iniziativa. In apertura, Marco Mazzali, ex assessore ai lavori pubblici a Copparo, ha voluto riepilogare la situazione. «Circa un anno fa – ha detto – si è venuta a creare una situazione difficile: il ponte aveva necessità di manutenzione, come altre strutture simili. I rilievi, però, hanno scoperto che il pilastro del ponte era disassato. In pratica, la struttura non era percorribile e non era sicura. Si decise, quindi, di chiuderla e poi di partire con le operazioni per il recupero. Che non saranno comunque brevi, vista la situazione. Dato che il ponte è a metà tra i due territori comunali, è necessario operare di concerto. Quando ero assessore mi ero preoccupato di informare i cittadini e mi preoccupo di farlo ancora, senza fare polemiche sui giornali e non dare risposte, come hanno fatto altri...».
Massimo Piva, risicoltore jolandino è il portavoce del nuovo comitato e ha voluto chiarire da subito le intenzioni del comitato: «Non è una situazione semplice. Il ponte bloccato ci taglia fuori dai collegamenti con il nord est della provincia e con il nord est in generale, rendendo difficile l’accesso alla Romea».
tanti problemi
«In più - continua -, ci sono numerose aziende sul territorio che hanno la necessità di avere un ponte ed una strada aperti. Ci sono agricoltori che per lavorare sui loro fondi dovrebbero attraversare il ponte almeno 4-5 volte al giorno. Poi ci sono due aziende qui (Riusa e Ferraresi; ndr) che hanno insieme una cinquantina di addetti, persino il ristorante di Sant’Apollinare (Dal Napo; ndr) è chiuso, si spera momentaneamente. Aderenti al nostro comitato ci sono operatori ed imprenditori praticamente di tutte le sigle sindacali del mondo agricolo, delle organizzazioni di categoria degli artigiani e degli esercenti».
Il comitato esprime la preoccupazione per la situazione e la necessità di mantenere una viabilità utile a consentire lo sviluppo ad un’area altrimenti destinata al declino e chiede alle due amministrazioni comunali quali siano le iniziative attualmente intraprese e finalizzate alla ricostruzione del ponte e se esista un cronoprogramma che delinei costi, modalità e tempi di costruzione del ponte stesso. «Per noi non è una questione di parti politiche. Noi vogliamo risposte. Le risposte sono importanti, e quelle sono necessarie».
bologna?
Il comitato si è anche rivolto alla Regione. È sembra abbia trovato una cauta disponibilità. Ma resta in attesa di risposte concrete. Il comitato è aperto alle adesioni dei cittadini e degli imprenditori e al momento è composto da 15 imprenditori e operatori economici e semplici cittadini. Oltre al coordinatore Piva, figurano Giuliano e Francesco Gambarin, Michele Bellettato, Ruggero Nola, Antonio Fioravanti, Carlo Sivieri, Flavio Galletto, Andrea Fazi, Giancarlo Piva, Marco Ferraresi, Giovanni Paviani, Roberto Orlandini, Enrico Fabbri e Mario Ferrari. —
Alessandro Bassi
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