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Emergenza coronavirus a Ferrara
L'epidemia da coronavirus

Dal dentista poi in ambulatorio, Codigoro crocevia di casi e ansie

Piergiorgio Felletti
Dal dentista poi in ambulatorio, Codigoro crocevia di casi e ansie

I cittadini stanno molto attenti e si attengono alle regole. Preoccupati i commercianti perché c’è poca gente in circolazione

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CODIGORO Al momento è Codigoro la “zona rossa” della nostra provincia. Due i casi di persone malate: il dentista, che però risiede in Veneto, e la pediatra medico di base che lavora ed abita nella cittadina. Due casi che a quanto pare viaggiano su binari paralleli e questo mette ancora più in ansia i cittadini perché in qualche modo si il cerchio si allarga.

Attenzione ma anche fatalismo ed una certa dose di disincanto. In realtà la gente di Codigoro ha appreso senza particolari allarmismi la notizia del primato provinciale di positività al coronavirus.

Di “momento difficile” ha parlato Gianni Zanella, titolare di un negozio di abbigliamento in centro «già in questi mesi normalmente si registrano poche vendite mentre neppure il recente Sbaracco ha aiutato a risollevare gli affari e proprio non ci voleva il coronavirus che ha fatto crollare le nostre vendite».

Stessa situazione è registrata dal contitolare del centrale Bar Arena, Sergio Frighi, «c’è poca gente in giro ed ieri, giorno di mercato, abbiamo registrato la metà dell’afflusso abituale. Per il resto, serviamo al banco ed ai tavoli normalmente adottando le normali precauzioni igieniche senza eccessive limitazioni».

IN SALA. Il titolare del bar gestisce anche l’attiguo omonimo cinema «In cui abbiamo sospeso le proiezioni almeno fino al 15 marzo, poi vedremo se ci permetteranno di riprenderle».

Le mascherine? «Da 20 giorni le abbiamo esaurite e finora ne siamo ancora privi mentre abbiamo sufficienti scorte di igienizzanti per le mani che vendiamo in singola confezione per cliente», Cecilia Bornazzini, contitolare dell’omonima centrale farmacia in piazza Matteotti, ha fatto il punto della situazione, tra l’altro non riscontrando nella gente «particolari espressioni di pericolo o timore eccessivi, anzi i clienti sembrano abbastanza tranquilli». Mentre, come precauzione, in farmacia «disinfettiamo con regolarità il banco, ci laviamo ripetutamente le mani ed abbiamo anche messo a disposizione dei clienti un dispenser con gel igienizzante». I

Invece, la titolare della storica tabaccheria del centro cittadino, Gloria Banzi, non ha registrato significative variazioni delle vendite «perchè – ha spiegato - il leggero calo di clienti è compensato dalla maggiore quantità di tabacchi venduti alle singole persone, che evidentemente ne fanno una scorta. Mentre registriamo un generale calo di gente in giro anche in piazza». E neppure Michele Orlandini, titolare di un’avviata pescheria situata tra piazza Matteotti e la sponda del Po di Volano è particolarmente contento.

NIENTE PANICO. Anche Claudio Carli, un arzillo pensionato non si lascia turbare eccessivamente dalla situazione sanitaria di emergenza «Continuo a svolgere la mia normale vita quotidiana, senza particolari limitazioni. Certo, sto più attento a tenere una certa distanza con gli amici che frequento, ma per il resto vivo come prima».

Intanto anche la sezione locale Udi ha deciso di sospendere il programma in calendario nel corrente mese di marzo, tra cui il Flash Mob, il teatro, il corso di cucina nonché l’inaugurazione della nuova sede in paese. Tutti appuntamenti che naturalmente saranno riproposti non appena la situazione lo consentirà. —

Piergiorgio Felletti

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