In regione 172 casi in un giorno, piscine e palestre nel mirino
Venturi: concorderemo sul governo misure di prevenzione più restrittive. Il prefetto Campanaro all’unità di crisi: nessun sintomo tra i ferraresi alle Grotte
FERRARA. Una stretta su palestre e piscine, ospedali “Covid-19” da destinare al ricovero di pazienti colpiti dal virus, la riprogrammazione dell’attività sanitaria, con il rinvio dell’attività non urgente nelle strutture delle aree più colpite, escludendo dunque il Ferrarese.
Più responsabilità. E un rinnovato, e se possibile ancor più pressante appello al senso di responsabilità di tutti: perché in questo momento anche un atto di leggerezza può avere gravi ripercussioni.
Queste le linee guida e le raccomandazioni che hanno accompagnato ieri il punto regionale sull’andamento del coronavirus da parte dell’ex assessore emiliano romagnolo alla Sanità Sergio Venturi, in sostituzione del titolare Raffaele Donini, colpito dalla malattia.
Sul fronte dei numeri, la progressione dei casi positivi in regione segue l’andamento degli ultimi giorni, con una crescita del 25%, pari a 172 casi in più per raggiungere un totale di 870 persone ammalate e 3.136 tamponi refertati.
I dati regionali. E se il numero dei ricoverati in reparto (397) supera quello di coloro che si stanno curando a casa (366), a balzare agli occhi è l’impennata di ricoverati in Terapia Intensiva, saliti in un giorno da 32 a 52, e pari al 6% di tutti i positivi. «Il sistema sanitario è ancora sotto controllo - ha rassicurato Venturi - abbiamo centinaia di posti in terapia intensiva e altri se ne aggiungeranno con l’acquisto di ventilatori da utilizzare in letti attrezzati. In particolare all’ospedale di Castel San Giovanni le postazioni passeranno da 15 a 33».
Al tempo stesso però il raddoppio dei casi di Bologna ha indotto Venturi a rilanciare l’appello alla prudenza: il capoluogo ora conta 41 malati, 22 in più in un giorno, e di questi 16 sono stati infettati giocando alla bocciofila: «Agli anziani in buona salute dico: sacrificate per qualche settimana la vita sociale».
Da qui, anche, si sta facendo strada l’ipotesi, concordata con il governo, di estendere le chiusure anche a palestre e piscine, un’eccezione che sta diventando sempre più difficile da comprendere ai più, ha sottolineato Venturi. Guardando all’andamento regionale, conforta la relativa “frenata” di Piacenza (48 casi in più, ma con una crescita del 10%, inferiore alla media regionale, e un totale di 426); a Parma 180 casi (31 in più), 73 a Modena (28 in più), 93 a Rimini (25 in più), 44 a Reggio Emilia (13 in più), 41 a Bologna (22 in più), 4 a Forlì-Cesena (stabile), 8 a Ravenna (5 in più) e il primo caso positivo re a Ferrara.
Decessi e guariti. Purtroppo la giornata di ieri ha segnato altri 7 decessi: cinque piacentini e due a Parma, avevano un’età compresa tra i 68 e i 94 anni, tutti con patologie pregresse. Sette i guariti, passati da 10 a 17: un numero ancora esiguo, ha spiegato l’ex assessore, «perché riferito all’esordio dell’emergenza, due settimane fa».
I dati ferraresi. Sul fronte ferrarese, oltre alla prima positività si segnalano 43 nuove prese in carico: 32 in sorveglianza attiva e 11 in isolamento. Altre 22 persone hanno terminato il periodo di osservazione. Dieci i tamponi eseguiti e in attesa di risposta (tutti riferiti al caso di Codigoro), sei i ricoveri; 69 quelli effettuati in tutto, uno appunto con esito positivo. Le persone in quarantena sono 87.
Ieri sera, parlando in videoconferenza all’Unità di crisi ferrarese, il prefetto Campanaro ha rassicurato sugli sviluppi del rischio di contagio alle Grotte di San Pietro in Casale: «Nessuno dei ferraresi presenti ha accusato sintomi».—
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