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PONTEMAODINO 

Crisi alle Fonderie Cooperative Primo segnale dell’azienda

D.B.
Crisi alle Fonderie Cooperative Primo segnale dell’azienda

Sciopero dei 26 dipendenti per l’eccessivo ritardo nel pagamento degli stipendi Mercoledì la prima scadenza per il mese di dicembre

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PONTEMAODINO. Scoppia nuovamente un caso stipendi nella sede codigorese della società cooperativa Fonderie Cooperative di Modena, in tutto una sessantina di dipendenti, 26 dei quali sono a Pontemaodino. Già nelle scorse settimane era stato segnalato dal sindacato (Fiom-Cgil) il mancato pagamento dello stipendio di dicembre. Una prima risposta dei vertici dell’azienda era stato un acconto di 400 euro a inizio febbraio, ma il saldo previsto prima il 20 e poi il 29 febbraio non è stato rispettato, così in settimana i dipendenti della sede codigorese hanno scioperato in modo massiccio.

In realtà, le problematiche della cooperativa modenese (di cui gli stessi dipendenti sono soci) non sono una novità, visto che risalgono ad un paio di anni fa. Nel recente passato si è tenuto un tavolo di crisi in Regione, con la presenza del Comune di Modena, il quale si è attivato per aiutare la coop con alcuni dei debiti, in particolare una maxibolletta di Hera. Ed è già stata presentata un’istanza di fallimento (300mila euro). Se un certo ritardo nel pagamento degli stipendi così vi è sempre stato, il problema si è acuito alla fine del 2019, sino all’escalation di quest’ultimo periodo e alla decisione degli operai di Pontemaodino di scioperare. Fra l’altro, nello stabilimento codigorese vengono prodotti imballaggi, senza i quali la cooperativa non può consegnare i materiali prodotti per i clienti.

Lo sciopero di questa settimana a Pontemaodino ha comunque portato ad un primo importante risultato, il presidente della cooperativa - Gianni Moretti - ha infatti deciso di sottoscrivere un accordo con le rappresentanze sindacali. Un accordo con il quale impegna Fonderie Cooperative a saldare la parte mancante dello stipendio di dicembre entro mercoledì 11 marzo, la 13esima in cinque rate (il 10 di ogni mese da aprile ad agosto) ed entro la fine del mese di marzo anche lo stipendio di gennaio, con acconto di 400 euro entro il 17 marzo e il saldo, per l’appunto, entro il 31 marzo. Ultimo punto, il riconoscimento del Welfare di contratto, entro il mese di maggio. —

D.B.

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