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Da Comacchio a Londra per coronare un sogno Elisa balla con i big inglesi

Lorenzo Gatti
Da Comacchio a Londra per coronare un sogno Elisa balla con i big inglesi

La 18enne di Lagosanto ha vinto una borsa di studio in laguna «Esperienza unica, spero di far diventare tutto questo un lavoro» 

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la storia

A diciotto anni andare a Londra, in uno dei templi della danza inglese, il “Pineapple Dance Studios” di Londra, è già un’esperienza importante ma partecipare a quattro lezioni in altrettanti giorni, con un poker di “mostri sacri” come docenti, diventa qualcosa di magico per un ballerino.

Ad Elisa Felletti di Lagosanto questo è successo di recente, dopo aver ottenuto una borsa di studio con Renako Mcdonald a “Comacchio in danza”. La ballerina, che da 11 anni studia alla scuola “Bottega degli Artisti” diretta da Sara Parmiani, ha frequentato quattro masterclass presso i celebri “Pineapple” di Covent Garden e, l’altra sede, i “Base Dance Studios” di Vauxhall, detta comunemente “The Base”. E così la giovane laghese ha potuto danzare con un “quartetto di stelle” : “il gigante d’ebano” Mcdonald, l’americana Melody Squire e la svedese Christin Olesen, anch’essa arrivata lo scorso anno in laguna, per il genere modern, infine Christina Andrea (ultima a venire per una masterclass a Comacchio), per il commercial.

Quattro giorni tutti d’un fiato. «La prima lezione, la più affollata, l’ho svolta con la Olesen appena arrivata a Londra – dice ancora emozionata Elisa –, in una sala con una vetrata sulla città: i passanti dalla strada facevano il tifo. Bellissimo clima».

Cose che non succedono tutti i giorni. «Quando ho incontrato Renako – continua – mi ha riconosciuto dallo stage di Comacchio ed è stato simpatico e gentile. Super! L’ultimo stage è stato quello con la Squire, la quale parlava mentre ballava e ho faticato a capire il suo stile strisciato ma mi sono ritrovata in tutte le didattiche».

il futuro

In questo viaggio con il suo fidanzato, unica concessione al turismo è stata la visita al Buckingham Palace. Particolare curioso che la dice lunga sulla dimensione ormai extraitaliana della “Bottega degli Artisti”. «Prima della masterclass con la Andrea – dice Elisa –, aspettavamo con lei nel corridoi che si liberasse la nostra sala e lei ha riconosciuto la mia borsa della Bottega».

La Bottega, da dove tutto è partito, quando lei aveva 7 anni: «Se non avessi trovato un’insegnante come Sara, che mi ha fatto crescere, non sarei arrivata fin qui».

Ed è ben decisa a proseguire: «Mi piacerebbe fare altre esperienze di questo genere e trasformare questa attività nel mio lavoro. Desidererei anche uno stage negli States con Kobi Rozenfeld (celebre ballerino israeliano, coreografo di star; ndr). Perché questo potrebbe essere stato solo un assaggio e in fatto di docenti non c’è quattro senza cinque...». —

Lorenzo Gatti

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