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LIDO ESTENSI 

«Eri un ragazzo meraviglioso» Cordoglio per il cameriere

Davide Bonesi

Il 33enne investito da un tir sulla Romea avrebbe iniziato il lavoro ai Lidi ad aprile «Amava la musica pop e i libri, ma soprattutto camminare zainetto sulle spalle»

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“Amore, resterai sempre nei nostri cuori. Un ragazzo stupendo che sapeva farsi voler bene”. “Ciao pazzerello”. “Siamo increduli per quanto è successo, eri un ragazzo meraviglioso”. Questi sono solamente alcuni dei commenti apparsi ieri sui social, appena è circolata la notizia della morte di Stefano Mengozzi di 33 anni, il cameriere di Faenza (ma residente da un anno circa ai Lidi) che nella notte (all’una circa) fra giovedì e venerdì è stato investito da un autoarticolato, mentre attraversava la statale Romea a piedi a Lido Estensi in direzione Ravenna, subito dopo il ponte sul canale Logonovo.

«era conosciuto»

«Anche se era arrivato ai Lidi da poco tempo - ci racconta un commerciante di Porto Garibaldi -, Stefano si era subito fatto conoscere e voler bene. Viveva la comunità, anche grazie alla relazione con il fidanzato, altra persona conosciuta ai Lidi».

Stefano, infatti, da circa un anno aveva intrapreso una relazione con Simonpietro, imprenditore di Porto Garibaldi. Al momento il 33enne viveva ai Lidi, in attesa di andare a convivere con Simonpietro e di cominciare stabilmente a lavorare come cameriere in un ristorante dei Lidi (il contratto partiva il prossimo mese di aprile).

«Stefano? Era un ragazzo solare, parlava benissimo l’inglese e amava viaggiare, aveva amici sparsi in tutto il mondo - racconta alla Nuova Ferrara un suo amico -, poi amava la musica pop internazionale (ma era in prima fila al concerto di Jovanotti agli Estensi) e leggere, divorava letteralmente i libri. E l’altra passione era camminare, faceva lunghissime passeggiate, andava ovunque a piedi, con il suo inseparabile zainetto sulle spalle».

l’incidente

Purtroppo, giovedì notte proprio la sua decisione di voler camminare in piena notte (fra l’altro vestito di nero) gli è costato la vita, considerato che sulla Romea e, in particolare, sul ponte non vi è un vero e è proprio spazio per ciclisti e pedoni. Il 33enne evidentemente non ha visto né sentito il mezzo pesante, considerato che il camion presentava i segni dell’investimento nella parte anteriore.

Alla guida del tir c’era un autotrasportatore di nazionalità polacca di 43 anni, indagato per omicidio stradale: formalità obbligata in casi di questo genere, ma il camionista non è risultato positivo all’alcoltest e la ricostruzione dell’incidente ne scarica ogni responsabilità. Venerdì, dopo essere stato interrogato dai carabinieri della stazione di Lido Estensi (con tanto di interprete) è potuto rientrare a casa.

la vittima

Ad inizio della prossima settimana saranno fissati i funerali del 33enne, nato in Sri Lanka ma adottato quando aveva 4 anni da una famiglia di Faenza. Come lui, era stata adottata anche la sorella minore, al pari del fratello cameriera dopo aver studiato all’istituto alberghiero. Mengozzi aveva lavorato in diversi locali della sua cittadina adottiva, il prossimo mese avrebbe iniziato a farlo anche ai Lidi ma il destino ha voluto diversamente. Oltre alla sorella, lascia il padre pensionato e la mamma infermiera. —



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