«Mi negano il registro di battesimo di mia figlia»
il caso
Siamo nel 2020 e c’è ancora un padre riconosciuto come legittimo, che non riesce a visionare il registro del battesimo della propria figlia, in quanto il sacerdote che l’ha officiato si rifiuta di mostrarglielo; ma la cosa ancor più grave, nella denuncia dell’uomo, è che il prete non dà spiegazioni in proposito. O meglio, va sottolineato al proposito che c’è una discrepanza di versioni: il sacerdote, riferisce l’uomo, ha addotto «disposizioni che vengono dalla Curia», in realtà l’interpretazione della Curia di Bologna da cui dipende la sua parrocchia, è che questa decisione è demandata alla discrezione del parroco.
«Stanno giocando al gioco delle tre carte» è la “provocazione” del padre esasperato. L’uomo sottolinea il fatto di essere un credente, che non pretende «nulla di particolare se non conoscere gli estremi integrali di un sacramento importante come è il battesimo».
Dell’intera vicenda sono stati informati sia l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, sia quello di Ferrara, Gian Carlo Perego, con tanto d’informativa partita anche verso il Vaticano. A tutt’oggi non sono mai arrivate risposte, lasciando così nel dolore e nell’incertezza l’uomo, che si aspettava, lo confessa, un atteggiamento diverso da parte della istituzione ecclesiastica. –
M. G.
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