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Emergenza coronavirus a Ferrara
emergenza coronavirus

A Cento nuova area polmone, struttura mobile in ospedale

A Cento nuova area polmone, struttura mobile in ospedale

La rete sanitaria e ospedaliera  della provincia si adegua alle necessità imposte dall'epidemia

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FERRARA. La direzione dell’Asl ha deciso, «in previsione di un possibile aumento del numero degli accessi al pronto soccorso di pazienti con sintomi respiratori, di chiedere alla direzione medica dell’ospedale di Cento – il comune dove sono stati finora riscontrati quattro casi di pazienti positivi al test coronavirus – di procedere ad una rivalutazione delle misure logistiche ed organizzative».

È stata contattata anche la Protezione civile provinciale per procedere a quanto pianificato nei giorni scorsi, aggiunge l’Asl, e, cioè, attivare un’area “polmone” di ulteriore estensione degli spazi a disposizione dell’ospedale e del pronto soccorso, in particolare mediante l’installazione di una “struttura mobile” negli spazi esterni di pertinenza della struttura di degenza. Già nella mattinata di oggi i referenti della Protezione civile della Regione saranno in ospedale per un sopralluogo congiunto, «finalizzato ad individuare la migliore collocazione e procedere all’installazione che potrebbe essere completata già nella stessa giornata di oggi».

Penitenziario. Saranno adottate soluzioni anche per consentire la tempestiva individuazione di casi “sospetti” di infezione all’interno dell’istituto carcerario, sulla base dell’accordo sottoscritto tra Asl e Direzione carceraria il 25 febbraio scorso. Sarà allestita a breve, quindi, una struttura con funzioni di pre-triage per i nuovi arrivi al carcere cittadino. Oggi sarà montato un modulo (prefabbricato) all’interno del cortile del carcere in cui potranno essere svolte le prime valutazioni epidemiologiche sui nuovi ingressi per evitare l’accesso di persone con sintomi.

Il Sant’Anna. L’azienda ospedaliera, intanto, sta mandando a regime il piano per il potenziamento delle risposte e dell’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19 (epidemia da coronavirus). La Terapia intensiva universitaria, diretta dal professor Carlo Alberto Volta, è stata riconvertita per l’assistenza dei pazienti da Covid-19 (11 i posti letto dedicati). In questo reparto sono stati accolti due pazienti positivi provenienti da Piacenza, la provincia che ha registrato il maggior numero di persone contagiate in regione (molte legate alle zone rosse lombarde). La riorganizzazione è stata anticipata a ieri e il reparto sarà pienamente operativo da oggi.

Da questa settimana saranno attivati anche i 24 posti letto della nuova “pneumologia”, creata per ospitare le persone con sintomi gravi (respiratori) da coronavirus.

Per far fronte ai nuovi turni potenziati saranno assunti 30 infermieri (secondo la graduatoria del pubblico concorso) e i primi arriveranno in azienda dal 16 marzo; 16 oss (i primi entrano in servizio dal oggi); 5 medici pneumologi (in fase di reclutamento); 18 medici specializzandi (assunti con contratto libero professionale) che andranno a coprire le necessità di servizio delle Terapie Intensive e dei Reparti sub intensivi. —

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