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Emergenza coronavirus a Ferrara
l’intervento 

La Fials: nuovi servizi ma bisogna assumere

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Le novità organizzative che modificano l’assetto della sanità locale devono essere accompagnate da un adeguamento del personale. Lo dichiara il sindacato Fials che prende spunto dal piano di rinforzo dell’assistenza messo in pratica dall’azienda ospedaliera.

Il Sant’Anna, scrive la Fials, «il 7 marzo, ha attivato il proprio Piano di emergenza Covid 19, con l’avvio repentino dei primi interventi e traslochi, per incrementare i posti letto ed evitare la commistione fra pazienti sospetti e non sospetti, tra pazienti infetti da coronavirus e pazienti non infetti». La riorganizzazione, prosegue il sindacato, «è scattata in anticipo» , come tempestiva è stata la richiesta di «sacrifici agli operatori sanitari, con sospensione ferie e riposi, ecc.».

Non altrettanto veloce è stata l’azione che dovrebbe portare al reclutamento di professionisti per fronteggiare il potenziamento dei posti letto di Terapia intensiva e delle degenze, commenta la Fials.

La Fials pone quindi alcune domande e richieste: quanti infermieri e oss arriveranno rispettivamente il 9 ed il 16 marzo; quando arriveranno i rimanenti professionisti; che siano garantite le sostituzioni dei professionisti già cessati o prossimi alla cessazione per pensionamento, per mobilità e concorsi, per aspettative per congedi parentali, ecc.; che ai professionisti neo inseriti siano garantiti i tempi di affiancamento, la formazione necessaria e specifica per consentire loro di lavorare in sicurezza. Ai presenti, denuncia il sindacato, «vengono sospese le ferie e i riposi», mentre «i professionisti ricevono telefonate dai sovraordinati con richieste di Pronte Disponibilità aggiuntive». —

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