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i consiglie della fimmg 

Medici di base e pediatri arriva il nuovo decalogo

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Evitare che il contagio da coronavirus costringa in quarantena i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Un’accortezza fondamentale per evitare l’espansione dell’epidemia e una possibile carenza di assistenza.

Ecco quindi alcuni suggerimenti raccomandati dal sindacato Fimmg, che li ha concordati con l’Asl: i pazienti che presentano febbre e sintomi respiratori di non dovranno accedere negli studi e sostare nelle sale d’aspetto (contattino il medico al telefono); è opportuno che ogni medico programmi le visite per limitare l’afflusso dei pazienti nei locali degli studi medici; i pazienti si presentino alla visita secondo l’orario concordato nella programmazione senza anticipazioni che portino a un’attesa eccessiva; le persone ultra75enni e quelle affette da pluripatologie devono restare a domicilio salvo necessità non differibili; ogni medico indossi guanti e mascherine; osservare durante l’attesa nei locali la distanza di almeno un metro da persona a persona; per le certificazioni di malattia per disturbi delle vie respiratorie che possano indurre il sospetto di patologia da coronavirus, dopo aver effettuato il triage come da precedenti indicazioni, va indicata nella diagnosi “patologia febbrile diagnosticata attraverso il triage”; nel caso di quarantena osservazionale indicare nella certificazione “portatore o portatore sospetto di malattie infettive”: nell’eventualità di caso accertato ambulatoriale avvertire il Dipartimento di cure primarie per procedere a sanificazione degli ambienti. –

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