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Targa system a Ferrara Sotto controllo gli accessi principali

S.C.
Targa system a Ferrara Sotto controllo gli accessi principali

Sei dispositivi per scoprire assicurazioni e revisioni irregolari Arrivano anche 20 telecamere per la sicurezza della città

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FERRARA. Arrivano i Targa system alle porte della città, per garantire il transito solo alle auto in regola con tutto, a partire dall’assicurazione. È questo infatti il progetto dell’amministrazione comunale che ha acquisito sei dispositivi di videocontrollo delle vetture e sta scegliendo le strade da sorvegliare. Non solo: nell’ambito del nuovo appalto d’illuminazione pubblica con Hera, il Comune ha ottenuto la disponibilità di 20 telecamere che saranno installate in zone considerate a rischio per la microcriminalità. «Chiediamo a cittadini e associazioni di segnalarci zone specifiche meritevoli di essere telesorvegliate – dice il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Nicola Lodi – Da parte nostra abbiamo già alcune idee». Sono candidate la zona della facoltà d’Ingegneria, via Galvani, la Piccola e media industria di Mizzana e la zona industriale di San Giorgio.

Tornando alla viabilità, rischia di modificare in profondità le abitudini degli automobilisti l’installazione dei Targa system all’imbocco della città, in via Ravenna, via Bologna, via Comacchio o via Calzolai. Attraverso una telecamera fissa, infatti, Targa System può leggere tutte le targhe delle auto che passano: una volta scansionata la sequenza di lettere e codici, invia le informazioni ad un server che, collegato con il Ministero dei Trasporti, verifica se il mezzo è rubato o è nella blacklist della Polizia, la revisione è regolare e se c’è la regolare copertura assicurativa. Una volta confermato che il veicolo è “fuori legge”, viene mandata una notifica agli agenti più vicini che potranno intervenire bloccando l’automobilista. Il sistema funziona anche di notte e con la pioggia.

Si allungano i tempi, invece, per l’installazione delle nuove telecamere Musa per sorvegliare gli accessi nell’asse Martiri-Porta Reno e nel sistema piazze. Il ministero dei Trasporti, rispondendo ad un’interpellanza di Emanuele Cestari (Lega), ha rivelato di essere in ritardo di tre mesi nelle autorizzazioni dei nuovi sistemi di sorveglianza del traffico. Il Comune comunque non dispera di poterlo attivare entro giugno. —

S.C.

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