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case di riposo 

Cgil, Cisl, Uil replicano confrontando i contratti

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I sindacati Cgil, Cisl e Uil intervengono sul contratto nazionale dei lavoratori delle case di riposo, rispondendo ai consigli di amministrazione delle strutture residneza Paradiso e residenza Caterina. «I nostri lavoratori costituiscono la colonna portante delle nostre aziende. Siamo quello che siamo grazie a loro. Li abbiamo sempre tutelati e continueremo a farlo. Oggi e sempre». Con queste frasi le strutture Residenza Paradiso e Residenza Caterina hanno deciso di chiudere il comunicato nel quale specificavano che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Anaste (sottoscritto dalle seguenti sigle sindacali: Ciu, Snalv Confsal, Confelp, Cse, Cse Sanità, CseFulscam ed Anasre – Associazione Nazionale Strutture per la Terza Età in data 12 aprile 2017) presenta modifiche di carattere normativo in linea con la contrattazione collettiva degli ultimi anni (commercio terziario, metalmeccanici, industria, studi professionali).

«Premettendo - replicano per contro Cgil, Cisl e Uil - che le strutture non fanno parte di nessun settore sopra citato, paragoniamo un contratto nazionale di lavoro del settore socio-sanitario con il “migliorativo” Anaste raffrontandolo col Ccnl Uneba (sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil di categoria il 20 gennaio 2020 ed approvato dalle lavoratrici e lavoratori tramite assemblee in tutti i rispettivi luoghi di lavoro, tramite referendum).

I sindacati confederali poi paragonano i due contratti: Anaste prevede che la malattia venga retribuita in base il numero di episodi nell’arco dell’anno solare (solo il primo episodio è retribuito al 100%), mentre il citato Uneba retribuisce la malattia sempre al 100%. Anaste prevede un comporto di 180 giorni nell’arco del triennio, Uneba ne prevede 365. Anaste prevede le giornate di infortunio vengano conteggiate nel periodo di comporto, Uneba no. Anaste prevede il dimezzamento dei permessi (ROL), mentre Uneba no. Anaste prevede una paga base di 1.335,75 euro, Uneba con il nuovo rinnovo, entro il 2021,arriverà ad una paga base di 1.397,86 euro.

«Questo paragone - dicono ancora Cgil, Cisl e Uil - siamo disposti a farlo con qualsiasi altro Ccnl del settore socio-sanitario firmato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Detto questo, ci chiediamo, il Ccnl Anaste è migliorativo per chi? Se questo contratto tutela lavoratrici e lavoratori, perché le aziende hanno sentito l’esigenza di redigere un regolamento interno che “migliora” le condizioni dei dipendenti?» —

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