L’epidemia si allarga Regione, 45 milioni e la scelta di chiudere bar e locali dalle 18
L’annuncio ieri sera da parte del presidente Bonaccini Restrizioni anche per lo sport, mascherine per i tassisti
I numeri dell’epidemia continuano a crescere. In regione si registrano altri 14 decessi e i pazienti con tampone positivo sono saliti a 1. 386. Una curva che sale velocemente e preoccupa gli amministratori dell’Emilia Romagna.
Ieri la giunta di viale Aldo Moro ha deciso di approvare un pacchetto di aiuti per famiglie e imprese e di varare una nuova stretta agli orari di bar e ristoranti. L’apertura di attività di ristorazione e bar esclusicamente dalle 6 alle 18 viene estesa a tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, con un’ordinanza in vigore da oggi fino al 3 aprile firmata dal presidente Stefano Bonaccini. Quindi anche nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, dopo che il Decreto governativo di ieri aveva già introdotto la misura restrittiva anti-coronavirus nelle altre cinque province della regione: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini. Resta l’obbligo, durante l’apertura, di garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Anticipando le decisioni del governo, sempre da oggi gli allenamenti saranno consentiti solo agli atleti professionisti (in precedenza anche agli agonisti) e di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, purché all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Infine, da domani, taxisti e autisti di mezzi a noleggio con conducente dovranno indossare mascherina e guanti, e si raccomanda loro di eseguire sanificazioni del veicolo. L’appello ai cittadini a rispettare le misure di prevenzione indicate dal governo, Regioni ed enti locali è stato ripetuto più volte.
Misure economiche
Entrando in dettaglio sui provvedimenti assunti, Bonaccini ha annunciato un pacchetto di oltre 45 milioni di euro per contrastare l’emergenza. «Non intendiamo lasciare soli cittadini, famiglie e imprese – ha aggiunto Bonaccini – Abbiamo varato misure economiche e di sostegno più che mai necessarie. Abbiamo anche chiesto al governo un piano di interventi in grado di rappresentare uno shock per l’economia nazionale».
Le voci della manovra
Quanto alle voci che compongono l’intervento regionale, le prime vengono alimentate da uno stanziamento di 15 milioni di euro che esce direttamente dal bilancio regionale.
Dieci milioni di euro vengono indirizzate verso l’intero sistema delle imprese, a partire dalle piccole e medie aziende, per l’accesso al credito a zero interessi. Operazione da realizzare insieme ai Consorzi fidi e alle banche e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidità nell’immediato e far ripartire gli investimenti non appena possibile, ha annunciato la Regione. L’intervento è all’ordine del giorno del tavolo convocato per oggi dall’assessore regionale Vincenzo Colla con Consorzi fidi e Abi, l’Associazione delle banche italiane.
Fino a 5 milioni di euro sono previsti per misure di welfare a favore delle famiglie. Fondi straordinari destinati ai Comuni con i quali si stanno già definendo gli interventi. Oltre 30 milioni di euro verranno invece erogati nei prossimi giorni, in anticipo rispetto a scadenze fissate nei prossimi mesi.
Oltre 18 milioni andranno ai Comuni, già assegnati per finanziare i servizi per l’infanzia. Al settore cultura saranno distribuiti fino a 6 milioni di euro quale primo acconto dei contributi previsti dalla legge regionale sullo spettacolo. Altri 3, 4 milioni saranno erogati per abbattere i tassi di interesse sui mutui delle imprese agricole. Infine, 3 milioni di euro saranno a fondo perduto per il comparto turismo e gli albergatori. –
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