Muore a 55 anni allenatore giovanile e tecnico di scuola Il calcio piange Giuli
Originario di Pisa, Modolo era assistente alla Fratelli Taddia Lascia la moglie e il figlio. Domani i funerali a porte chiuse
CENTO. “Sei stato uno splendido istruttore, educatore, confidente. Hai amato tutti i bambini che hai allenato, ricevendo lo stesso amore e tanta ammirazione. Non ti avremmo mai voluto lasciare, eri uno dei punti fermi dello Junior Finale, uno di quei mister bravissimi e magnifici che fanno la differenza per competenza, serietà, passione. Avevi scelto di crescere i nostri ragazzi, era la tua missione, la tua passione: ce lo avevi confidato anche quando altri club ti volevano per le tue capacità e competenze. Riuscivi a creare il feeling giusto con tutti, trasmettendo l’amore per il calcio che ti animava. Porteremo dentro di noi tanti ricordi, come lo faranno i tanti bimbi di Finale che hanno avuto la possibilità di essere allenati da te. Addio mister Giuli, ti abbiamo voluto bene, continueremo a farlo e cercheremo di continuare a fare ciò che tu volevi: far divertire e insegnare calcio ai nostri bambini”. Questo il messaggio con cui la società calcistica di Finale Emilia ha salutato ieri Giuliano Modolo, allenatore di calcio giovanile residente a Cento, morto domenica all’età di 55 anni per una malattia.
sempre in campo
Nato a Pisa da una famiglia di origine veneta, trasferitosi adolescente a Cento, Modolo dopo il diploma al Bassi Burgatti aveva iniziato a lavorare come assistente tecnico in questo stesso istituto, prima di passare con identico incarico all’Iis Fratelli Taddia, sempre a Cento. Separato con un figlio, Michele, si era risposato con Elisa.
Ma la vera passione era il calcio, che lui ha continuato a praticare nel corso degli anni con diverse vesti, prima fisioterapista negli anni d’oro del Crevalcore, poi iniziando a sua volta ad allenare, sempre e solo nel settore giovanile. Per diversi anni ha lavorato nel vivaio della Centese, tenendo duro anche nei momenti più bui della storia società biancazzurra, arrivando a ricoprire l’incarico di responsabile della Scuola Calcio. Poi era passato all’emergente società di puro settore giovanile Audax Cento, fino ad approdare allo Junior, società rinata dalle ceneri del Finale Emilia investendo proprio sui giovani e su Modolo, che per i neroverdi ha allenato e cresciuto aspiranti calciatori (e uomini) per 5 anni.
Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati ieri per Giuliano, in particolare dal mondo del calcio dilettantistico ferrarese, da chi lo aveva conosciuto come Alberto Fava della Centese e chi lo aveva avuto come primo mister, vedi Enrico Iazzetta, attuale responsabile delle giovanili del Cs Sant’Agostino. Per arrivare a quanti lo hanno conosciuto in tutti questi anni di attività. E il ricordo di tutti è unanime: “Grande persona”.
la malattia
Modolo ha scoperto di essere malato lo scorso mese di settembre, dopo quello che doveva esere un esame di routine. Fino all’ultimo ha comunque cercato di stare vicino ai propri ragazzi, i suoi tanti “figli”, quelli che allenava allo Junior Finale e quelli che seguiva durante l’attività scolastica all’istituto centese. Con la stessa voglia e la stessa disponibilità di sempre.
Oltre al figlio Michele e alla moglie Elisa, il 55enne lascia anche gli anziani genitori. Purtroppo, a causa delle limitazioni per il coronavirus, i tanti amici e colleghi di Modolo non potranno salutarlo adeguatamente, in quanto la cerimonia funebre sarà riservata ai parenti stretti. Cerimonia fissata per domani con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale Santissima Annunziata di Cento, esequie a porte chiuse nella Basilica di San Biagio e alle 15.30 l’ultimo viaggio al cimitero di Cento. —
D.B.
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