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Musica e poesia in streaming contro il coronavirus. Il regalo di Brondi ai suoi fan

Samuele Govoni
Musica e poesia in streaming contro il coronavirus. Il regalo di Brondi ai suoi fan

Il cantautore ferrarese in diretta Instagram: stiamo insieme in questi giorni particolari. Tra canzoni e letture il tempo vola. Il pubblico: «Vasco, così ci sentiamo meno soli»

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FERRARA. L’affetto arriva a ondate ed è bello, caloroso, potente. Durante la diretta Instagram organizzata ieri pomeriggio da Vasco Brondi, un’idea nata per “stare assieme in questi giorni particolari”, come aveva scritto nel post che annunciava la diretta, piovono cuori e messaggini. Si va dai “grazie” ai “ti amo”, passando per “lacrime”, “brividi”, “idea fantastica” e “così ci sentiamo meno soli”. Ed era proprio questa l’intenzione del cantautore ferrarese: trascorrere un po’ di tempo con il suo pubblico e portare un po’ di spensieratezza in un momento destabilizzante per tutti. “Per combattere il virus” ha subito scritto uno dei duemila che seguivano la diretta, parafrasando così Per combattere l’acne, canzone bandiera di Brondi / Le luci della centrale elettrica. Il piano è riuscito e per quasi un’ora c’è stato spazio solo per musica, poesia, chiacchiere e fumetti.

La diretta

Una diretta low-fi in cui le carenze tecniche (telefono e computer a corto di batteria), sono passate nettamente in secondo piano rispetto ai contenuti. Si comincia con Bye bye Bombay degli Afterhours suonata chitarra e voce: «Una canzone che amo moltissimo… Si sentirà così così ma è tanto per stare assieme». Dopo il tributo ad Agnelli e company, Brondi, continua con Un bar sulla Via Lattea perché «in questo periodo possiamo frequentare solo bar immaginari e ci intratteniamo a casa».

I minuti passano, i seguaci crescono, le domande incalzano e il cantautore si apre al dialogo: «Questa cosa della diretta è un po’ meno alienante rispetto alle storie, c’è un po’ più di contatto». E leggendo qualcuno dei quesiti che scorrono veloci spiega: «Ho passato un mesetto a scrivere ma sono ancora in mare aperto… Mi sono anche un po’ riappassionato perché non trovavo più il senso… Credo che in situazioni del genere l’arte serva veramente». I pensieri lasciano spazio a Destini generali con il verso «è solo un momento di crisi di passaggio», che sembra scritto apposta, e a Magic shop di Battiato. «Dopo sentitela in versione originale – dice sorridendo e imbracciando la chitarra – Non vorrei rovinarla».

Incontro

«Anche qui a Ferrara dobbiamo stare più attenti, rimanere in casa e prenderci cura di noi». Poi, affondando nel passato, Brondi torna al suo secondo album Per ora noi la chiameremo felicità e canta Cara catastrofe, «una canzone che quando è uscita è stata criticata e che oggi è diventata un grande classico». La mezz’ora annunciata sfora, la batteria del telefono regge a fatica, Brondi è emozionato e affida i saluti finali alla poesia Ringraziare desidero di Mariangela Gualtieri. «Grazie – aggiunge il cantautore ferrarese – ho sentito come se fosse un vero incontro». E Vasco, dai retta al tuo pubblico: lo è stato. —


 

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