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PORTO GARIBALDI 

Peschereccio incendiato Ipotesi dolo ancora al vaglio

Katia Romagnoli
Peschereccio incendiato Ipotesi dolo ancora al vaglio

Sopralluogo dei vigili del fuoco e della Guardia costiera per accertare le cause In corso le indagini con l’obiettivo di individuare eventuali testimoni oculari

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PORTO GARIBALDI. Proseguono le indagini congiunte dei vigili del fuoco e della Guardia costiera di Porto Garibaldi per accertare la dinamica dell’incendio scoppiato alle prime luci dell’alba di domenica, a bordo del peschereccio Paola, attraccato nel portocanale.

Tutte le piste restano aperte, tuttavia gli inquirenti non scartano l’ipotesi dolosa.

l’ispezione

Dopo un primo sopralluogo tecnico compiuto nella mattinata di domenica, ieri mattina alcuni funzionari del comando provinciale dei Vigili del fuoco e del distaccamento di Comacchio, unitamente al comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Porto Garibaldi ed ai suoi uomini, hanno nuovamente ispezionato il natante, purtroppo danneggiato in gran parte dalle fiamme.

Le cime di attracco, attorno alle quali in un primo momento si erano concentrate le attenzioni degli investigatori, non risultano recise e con ogni probabilità sono state lesionate dal fuoco, tanto da provocare il disancoraggio del peschereccio dal porto.

Non sono state, inoltre, rinvenute tracce di prodotti acceleranti dell’incendio, ma del resto risulta difficile individuarle anche attraverso prelievi mirati, essendo lo scafo ormai in gran parte carbonizzato.

a caccia di testimoni

L’attenzione degli inquirenti si sposta dunque ora sulle modalità in cui si è sviluppato e ha lavorato l’incendio e naturalmente anche sulle testimonianze.

Sono, infatti, in corso verifiche, volte ad individuare eventuali testimoni oculari, per capire se sia stato visto qualcuno di passaggio, attorno alle 4 di domenica mattina, lungo il portocanale di Porto Garibaldi, prima che la pattuglia dei carabinieri lanciasse l’allarme al 115 ed al 118.

il Titolare sul posto

Sono tanti gli elementi ancora da mettere in fila, prima che gli inquirenti possano disporre di una quadro completo, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Di certo si sa che il proprietario del peschereccio Paola, adibito alla pesca a strascico, soprannominato “Veloce”, è stato rintracciato all’alba di domenica ed è subito accorso, mentre la motovedetta della Capitaneria di Porto di Ravenna, di supporto a quella di Porto Garibaldi, trascinava il natante in zona più sicura per gli operatori, nella darsena di Estensi.

IL TRASFERIMENTO

Entro oggi saranno, inoltre, ultimate le operazioni di trasferimento del peschereccio, non sottoposto a sequestro, nel vicino cantiere nautico. Lo scopo è quello di impedire eventuali sversamenti di gasolio nel portocanale, sottraendo l’area in questione al rischio di inquinamento ambientale.

Va aggiunto che il tratto di darsena del Lido degli Estensi, dove i vigili del fuoco hanno ultimato le operazioni di spegnimento dell’incendio, era già stato posto in sicurezza nel corso della mattinata di domenica. —

Katia Romagnoli

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