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Un progetto per “Pronto Amico” Spesa consegnata agli anziani

Katia Romagnoli

A Codigoro tampone negativo per un volontario: l’associazione si prepara a ripartire per fornire un aiuto in questa fase di emergenza 

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l’iniziativa

All’orizzonte per “Pronto Amico”, l’associazione di volontariato codigorese, si staglia un altro compito preziosissimo in una fase di emergenza sanitaria quale è quella attuale: «Attendiamo disposizioni – dice il presidente Giuseppe Trasforini –, in merito alla consegna della spesa a casa degli anziani non automuniti. Ci è stato accennato questo nuovo progetto e, come sempre, tenderemo una mano a chi ha bisogno. Occorre un automezzo attrezzato per la spesa».

L’idea è stata caldeggiata dal sindaco Sabina Alice Zanardi, la quale ha precisato che «abbiamo iniziato ad elaborare due progetti. Il primo è proprio rivolto agli anziani, per consentire la consegna a domicilio di beni alimentari e, se sarà tecnicamente possibile, di farmaci. Il secondo progetto è finalizzato ad aiutare le partite Iva e le piccolissime imprese commerciali ed artigianali, in questo momento di forte incertezza economica».

la missione

Il nuovo progetto è calato su misura sull’associazione di “Pronto Amico” che, da anni segue sul territorio anche il banco alimentare, andando incontro alle famiglie del territorio in condizioni di svantaggio socio-economico. «Da anni ci riforniamo di beni alimentari di prima necessità – spiega Trasforini –, per aiutare 31 famiglie bisognose segnalate dai servizi sociali. Anche questa è una nostra missione». Intanto, però, l’attività di trasporto sociale resta sospesa almeno fino a sabato. “Pronto Amico” nel solo 2019 ha accompagnato 2100 persone a visite ed esami diagnostici, macinando ben 114mila chilometri tra ospedali e ambulatori anche fuori regione. Tra i settanta iscritti, cinquanta dei quali abilitati al trasporto, si è appena tirato un sospiro di sollievo dopo che ieri mattina è giunta l’attesa notizia del tampone negativo, eseguito su un socio, che la scorsa settimana era stato ricoverato a Cona per una polmonite fortunatamente rivelatasi non virale.

«Però stiamo fermi anche questa settimana – spiega Giuseppe Trasforini –; abbiamo deciso la sospensione del servizio di trasporto perché siamo tutti ultrasessantacinquenni e dobbiamo prendere misure di prevenzione anche per noi, che siamo sempre a stretto contatto con ospedali, ambulatori e persone con fragilità. Ma appena sarà il caso, come abbiamo sempre fatto in tutti questi vent’anni, siamo pronti e disponibili a riprendere l’attività di trasporto».

la celebrazione

“Pronto Amico”, peraltro, celebra proprio quest’anno il ventennale della fondazione e per l’occasione era già da tempo convocata l’assemblea generale per il 22 marzo, ma viste le nuove e più restrittive disposizioni del premier Conte, la festa di compleanno dovrà essere rinviata ad altra data.—

Katia Romagnoli

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