Addio carico d’affetto per Giuliano Vincenzi
STELLATA. Nella piccola sala in fondo al vialetto della Casa della salute di Bondeno, la parola che risuona più nitida è consolazione. Quella che il sacerdote racconta di aver avuto dalla vicinanza di Giuliano Vincenzi, parrocchiano presente e cordiale. Quella che viene indicata e invocata.
È stato un addio inconsueto, quello dato al padre del collega Alberto, capocronista delle pagine di provincia di questo giornale. Sospeso tra l’esigenza di rallentare il contagio da coronavirus, che detta distanze e vieta manifestazioni, e l’affetto per l’uomo e per la sua famiglia.
Pochi intimi, per decreto. Niente abbracci alla benedizione che ha racchiuso in sé il funerale, ma un sentimento profondo, visibile nonostante i gesti contenuti, e una commozione sincera. Il sacerdote a portare la speranza nella vita eterna, a chiedere di continuare nei giorni con le preghiere di intercessione alla Madonna. Un saluto intimistico. Poi l’ultimo viaggio per il cimitero di Stellata, il paese della famiglia. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
