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Arrivano mille infermieri Potenziata terapia intensiva

Arrivano mille infermieri Potenziata terapia intensiva

Presentato l’intervento d’urto dell’Emilia Romagna per fare fronte all’emergenza In distribuzione decine di migliaia di mascherine ma ne servono molte di più

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La reazione al Coronavirus è potente. Il Covid-19 cerca di avanzare con impeto, la Regione alza una diga che si spera sempre più efficace. Di certo tenace. Un migliaio di nuovi infermieri presto in corsia, diverse decine di migliaia di mascherine in arrivo. E un piano, che verrà presentato oggi all’unità di crisi, di potenziamento delle terapie intensive di ogni singolo ospedale emiliano-romagnolo. Sono misure d’urto annunciate ieri da Sergio Venturi, Commissario ad acta regionale. «Ho parlato con i rettori degli atenei - dice - e sono stato rassicurato: a breve scadenza verranno fissate le date per le lauree infermieristiche».

le carenze

In tempi relativamente rapidi, dunque, sono in arrivo quasi mille nuovi infermieri che andranno a rinforzare gli attuali presidi in corsia. Un affiancamento indispensabile a fronte di turni di lavoro aumentati e di rara intensità. «Ci stiamo attrezzando per potenziare il personale» conferma Venturi.

Il secondo aspetto emergenziale riguarda guanti e soprattutto mascherine. La carenza è totale. Oggi e domani sono attese nuove forniture, si parla di diverse decine di migliaia in arrivo. Mentre Venturi fa sapere di cercare di coinvolgere almeno un’azienda modenese, che opera nel distretto bio-medicale, verso una totale produzione di mascherine per i prossimi mesi. Una modifica della linea industriale che porterebbe ossigeno alla sanità regionale.

Oggi, poi, l’Emilia Romagna presenterà al vaglio ufficiale dell’unità di crisi governativa un piano dettagliato che prevede un aumento dei posti letti nelle terapie intensive degli ospedali regionali. Un documento pianificato con cura, che dovrebbe parare qualsiasi avanzamento o colpo di coda del coronavirus: «Siamo pronti a far fronte a tutti gli scenari possibili - spiega Venturi -, anche a quelli ai quali certamente non vogliamo certo arrivare».

il cocktail

A Napoli, ieri, due pazienti sono stati trattati con Tocilizumab, un farmaco che viene solitamente utilizzato nella cura dell'artrite reumatoide. I primi risultati hanno portato ad un cauto ottimismo. Venturi annuisce: «Usiamo tutto quello che è possibile, siamo a conoscenza di tutto. Siamo in contatto costante con infettivologi e virologi, seguiamo ogni loro suggerimento. E non facciamo affidamento su un farmaco specifico, bensì su un cocktail». Come dire che il percorso seguito in Campania non è sconosciuto in Emilia.

prudenza

La situazione resta seria, sussurra Venturi, ma ci sono spiragli. Guardia alta e il solito invito a «rimanere a casa», epperò scorre un minimo di ottimismo. «Mi auguro che nell’immediato futuro il quadro generale confermi l’andamento delle ultime ore. Confido che i provvedimenti che abbiamo assunto siano in grado di dispiegare il loro effetto nell’arco delle prossime due settimane. Ho motivo di pensare che la situazione nei luoghi più in difficoltà, come ad esempio Piacenza, stia migliorando. Ribadisco l’indicazione: isolamento a casa, ora specialmente nella provincia di Rimini».

C’è stato sì un calo di nuovi casi di positività (147 contro i 206 di lunedì), ma rimane evidente come la battaglia sia ancora lunga e complicata. —

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