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Asili privati Fism, marzo senza retta e via alla cassa integrazione

Asili privati Fism, marzo senza retta e via alla cassa integrazione

Le materne private di Ferrara confidano in aiuti e incentivi dai Comuni. Il presidente Missanelli: la metà dei bambini frequenta le nostre scuole

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Le scuole private paritarie di Ferrara aderenti alla Fism (Federazione italiana scuole materne) non faranno pagare la retta di marzo ai genitori dei proprio alunni. La decisione è arrivata ieri ed è lo stesso presidente Biagio Missanelli che fa il punto della situazione.

Cassa integrazione

«Per quanto riguarda il mese di febbraio – dice Missanelli – vista che è saltata una settimana, stiamo valutando l’eventualità di possibilità di sconti, ma dipende anche dagli esiti degli incontri con i sindaci. A Ferrara e in altri comuni abbiamo trovato piena collaborazione e sensibilità verso le nostre istanze. A marzo invece abbiamo deciso di non far pagare le rette anche perché i nostri insegnanti sono dallo 24 febbraio in cassa integrazione».

Nel complesso sono 54 le scuole materne della Fism in provincia di Ferrara e in alcuni centri sono l’unica istituzione scolastica per l’infanzia del territorio. Nel territorio comunale di Ferrara le scuole della Fism sono invece 23 e rappresentano la metà del totale degli iscritti di tutte le scuole materne del territorio: 1.500 su 3.000 bambini complessivi che frequentano le materia. Viste le pese che nonostante la chiusura della scuola gravano ugualmente sui nostri bilanci, vediamo di buon grado questa intenzione da parte dei sindaci e in particolare di Fabbri di trovare soluzioni per aiutarci».

Il servizio sed

Intanto il comune di Ferrara ha programmato l’avvio dell’applicazione del Sed (servizio educativo a domicilio) ad alcuni dei minori con disabilità più severa che si rendono interessati a beneficiare del servizio. In pratica come spiega l’assessore Cristina Coletti, il servizio Sed viene in condizioni normali garantito da una cooperativa che si è aggiudicata l’appalto dall’Asp per fornire un servizio di supporto educativo a domicilio a 23 bambini. È stato predisposto un protocollo che su segnalazione dell’Istituzione Scuole, tale servizio verrà allargato anche ad altri bambini che in questo periodo di chiusura dei plessi si trovano in forti difficoltà.

tele-assistenza

Ed è allo studio da parte del Comune di Ferrara, vista l’emergenza in queste settimane l’ampliamento del servizio di tele-assistenza (che oggi conta 180 anziani soli) per contattare telefonicamente le persone in età avanzate e che vivono sole.

Centri diurni

Per quanto riguarda i centri diurni per i malati psichiatrici, verranno garantiti in questa fase per tutti gli utenti in carico la Coop Scacco Matto (per un totale di 50 persone), come da progettazione individualizzata, presso il proprio domicilio. —

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