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post SISMA 

Chiostro di S. Maria in Vado Lavori di restauro assegnati

Chiostro di S. Maria in Vado Lavori di restauro assegnati

Un intervento di 1,7 milioni di euro per il recupero dell’antico monastero Terminati i lavori nella chiesa di Cocomaro di Focomorto, proseguono i cantieri 

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Cantieri aperti per la diocesi di Ferrara-Comacchio che continua con il suo programma di ristauri post sisma.

Monasteri

Si è conclusa la gara per il restauro del Convento nell’ex chiostro della basilica di Santa Maria in Vado a Ferrara, per il quale inizieranno a breve i lavori di ripristino con miglioramento sismico. Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la ditta “Ahrcos” di Bologna, per un importo di quasi 1milione e 700mila euro. Si tratta di un lavoro importante per recuperare un’area storica della nostra città e che conserva una lunga storia. Tra l’altro si lavora in prossimità di un’importante scadenza per la basilica di Santa Maria in Vado visto che il prossimo anno ricorrerà l’850º anniversario dal miracolo del preziosissimo sangue.

Periodo di osservazione e di lavori per i monasteri ferraresi visto che sono già avviati i lavori di ristrutturazione del complesso di Sant’Antonio in Polesine, lavori che sono di competenza dell’amministrazione comunale.

E a proposito di luoghi caratteristici in passato occupati da monaci a Ferrara, non va dimenticato anche l’intervento per oltre 800mila euro per il risanamento del monastero di San Giorgio.

Chiese

Per quanto riguarda invece la chiese, si procede in ordine sparso. A Mizzana, la famosa chiesa rossa è in attesa di alcuni riscontri su aspetti dei lavori che andranno rivisti. Buone notizie arrivano invece da Cocomaro di Focomorto, dove i lavori sono finiti, ma è ancora da definire, causa il delicato periodo di emergenza sanitaria, quando si potrà procedere all’inaugurazione ufficiale. Altre confortanti notizie arrivano dalla nuova chiesa di Giacomo Apostolo all’Arginone, in fase di ultimazione di un cantiere che lavora ormai da due anni. Secondo i calcoli i lavori, affidati ad aziende del Veneto, dovrebbero concludersi entro l’estate, con l’auspicio di ultimare e possibilmente inaugurare il tutto già da settembre e sicuramente prima di Natale. Il nuovo complesso della chiesa dell’Arginone è nato grazie a uno dei “progetti pilota” della Cei, i concorsi nazionali per la progettazione di nuovi complessi parrocchiali. Nel 2011 la diocesi di Ferrara, è stata scelta per la progettazione di uno di questi in un territorio di espansione della città.

Duomo

Sul Duomo sono state attuate dall’ufficio tecnico della diocesi di Ferra-Comacchio, tutte le richieste da parte della Regione e della commissione per valutare gli interventi strutturali ai pilastri lesionati dall’usura e dalle scosse del sisma, e inviate i primi di marzo al commissario per la ricostruzione e alla Sopratintendenza e per questo si è in attesa di una valutazione.

Arcivescovado

Riguardo al palazzo arcivescovile non sono ancora stati aggiudicati i lavori di ripristino con rafforzamento dell’imponente edificio storico. Il bando di gara ha visto come termine il 7 gennaio scorso. Si tratta di un intervento significativo per un importo di quasi 2 milioni di euro a causa dei danni del sisma del 2012, che vedrà per due anni coperta da impalcatura la facciata su corso Martiri della libertà, oltre a lavori significativi al tetto e alle altre facciate. —

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